Idv: Freda chiede le dimissioni di Beltrani. Dosi prende tempo

05 Gennaio 2013

AGGIORNAMENTO DELLE 17:30
“Si è creata una situazione anomala, da un lato riconfermo la fiducia all’assessore Beltrani, dall’altro non posso non prendere atto di un problema politico venutosi a creare. Incontrerò la maggioranza e deciderò nei prossimi giorni”. Così il sindaco di Piacenza Paolo Dosi al termine dell’incontro con Sabrina Freda che questa mattina ha chiesto le dimissioni dell’assessore Beltrani in seguito alla sua uscita dall’Idv.

AGGIORNAMENTO DELLE 13.25 – Spaccatura nell’Italia dei Valori di Piacenza per l’uscita dei piacentini Beltrani, Castelli e Petrini, che hanno aderito a “Diritti e Libertà”, la formazione politica che fa capo all’ex capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera Massimo Donadi.

Freda in particolare ha chiesto le dimissioni dell’assessore comunale Paola Beltrani, che non rappresenterebbe più l’Idv all’interno della giunta Dosi. La diretta interessata replica di non avere nessuna intenzione di dimettersi e si rimette a sua volta alla volontà del sindaco. Proprio Paolo Dosi ci ha detto che nel pomeriggio incontrerà la coordinatrice provinciale di Italia dei Valori Freda per analizzare la questione.

NOTIZIA DELLE 12.15 – Elezioni politiche, l’Italia dei Valori “non si rassegna all’agenda Monti”
“Assistiamo a una corsa al carro dei vincitori, la politica sembra un formicaio impazzito, ma noi crediamo che non ci si debba rassegnare all’agenda Monti. In passato ci siamo opposti a lui e all’ex premier Berlusconi, pertanto riteniamo di dover fare una scelta di coerenza”. Così gli esponenti piacentini di Italia dei Valori Luigi Gazzola, Sabrina Freda e Samuele Raggi intervengono sulle prossime elezioni politiche: “A chi non è convinto delle nostre idee, ricordiamo che la porta è aperta e che è libero di andarsene come diversi hanno già fatto”. I tre si sono pronunciati a favore di “Rivoluzione Civile di Ingroia”. Riguardo alle candidature per il Parlamento Freda precisa: “Non faremo riunioni per portare le solite facce, siamo aperti alla società civile”.

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