L’Epifania piacentina è all’insegna della musica da camera

06 Gennaio 2013

Raramente si era vista una Sala dei Teatini tanto gremita di pubblico, come quella che oggi pomeriggio ha accolto l’esibizione del Coro del Teatro Municipale diretto con la consueta maestria da Corrado Casati. L’evento, che ha richiamato appassionati anche da fuori Piacenza, è stato promosso dalla Fondazione Teatri di Piacenza e dal conservatorio “Nicolini” con l’intento di chiudere le festivitá natalizie con un tocco di “allegro con brio” (questo il titolo).
Eppure Casati, che con i suoi coristi ha spesso interpretato Verdi, non si è soffermato solo sulle celebrazioni verdiane bensì ha dato ampio respiro ad un programma che non solo includeva Donizetti (L’Elisir d’amore), Bizet (l’energica Aria del Toreador dalla Carmen) ed il sempre festoso Rossini (l’Italiana in Algeri e Il Barbiere di Siviglia) ma anche Bach, facendo una eccezione rispetto al programma di sala.
Bella prova per i solisti diplomati al “Nicolini”, i cantanti Dallavalle (basso), Kyunam (tenore), Watanabe (mezzosoprano), Ho (baritono).
Il tutto, però, arricchito dall’immancabile sapore verdiano del frizzante Brindisi della Traviata, con un excursus nella Forza del destino.
Non solo Verdi, ma anche altre perle, dunque, per un gradevole concerto.

Sempre cori, ma questa volta di origine americana, hanno contraddistinto la performance del Placentia Gospel Choir in scena nel pomeriggio al centro commetciale Gotico. Moltissima gente ha accompagnato il coro di 60 elementi con battimani e ovazioni.

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