Tecnologia e ambiente, nuovo macchinario per Libertà

12 Gennaio 2013

 

I due tecnici Sitma ed il team del nostro Centro Stampa con la nuova macchina per abbonamenti

Altro scatto in avanti dal punto di vista della tecnologia e del rispetto dell’ambiente per l’Editoriale Libertà. E ancora una volta è il quotidiano dei piacentini a esserne protagonista.
Da un paio di giorni è entrata in funzione nello stabilimento dei Dossarelli la nuova macchina che si occupa di stampare il nome e il recapito degli abbonati sulla copia di Libertà a loro destinata. Addio etichette, quindi, con un immediato e tangibile risparmio ambientale, vista la notevole quantità di carta che non deve più essere utilizzata per indirizzare il giornale.
Da giovedì notte è partita una piccola rivoluzione, che pone Libertà al livello di tutti i maggiori quotidiani nazionali: è entrata in funzione la nuova Sitma, una macchina all’avanguardia dal punto di vista tecnologico, che è stata inserita nella catena che porta alla spedizione delle copie. Quelle destinate agli abbonati sono inserite su un particolare alimentatore, che le porta sotto una stampante, la quale in una frazione di secondo imprime i dati del destinatario su un margine della prima pagina, senza coprire nulla.
Particolare da non sottovalutare: il macchinario è guidato da un complesso e modernissimo software che garantisce alte prestazioni e massima precisione, ma per funzionare al meglio ha sempre bisogno dell’intervento umano. Vale ovviamente per l’impostazione dei parametri da stampare, ma anche per l’inserimento fisico delle copie nella macchina, curato dalle mani esperte degli spedizionieri che da anni lavorano per Libertà.
Questo è solo l’ultimo tassello del grande sforzo che ha portato Libertà a essere in prima fila nel panorama nazionale dell’innovazione nel settore editoriale, cominciata con la costruzione dello stabilimento ai Dossarelli e l’entrata in funzione della nuova rotativa, nel 2008. Un salto nel futuro che ha coinvolto anche Telelibertà e il sito www.liberta.it. E che non è certo finito qui.

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