Residenza per i senzatetto: “Se il Comune non interviene andremo in tribunale”

01 Marzo 2013

Un cittadino non può prescindere dal possedere un documento d’identità ma per averlo è necessaria una residenza anagrafica. Un grave problema per i senzatetto, per definizione privi di alloggio e residenza, per la legge italiana praticamente fantasmi: questa in sintesi la causa di cui si è fatta portavoce l’associazione “Avvocati di strada” che da tempo collabora con il Comune di Piacenza per creare una via fittizia, con un nome di fantasia, che diventi luogo di residenza dei senza fissa dimora.

Il convegno promosso oggi pomeriggio al centro Samaritano della Caritas era un’occasione per fare il punto del percorso fatto finora: “Stiamo cercando di trovare una soluzione, in altre città questo procedimento è già stato avviato – ha spiegato l’avvocato Daniele Gardi – da parte dell’amministrazione c’è la volontà politica ma finora non è bastata a concretizzare il progetto; se non troveremo altre vie, nostro malgrado, porteremo la questione in tribunale”.
All’incontro era presente anche il sindaco di Piacenza, Paolo Dosi: “Stiamo cercando di cogliere questa occasione e stiamo ragionando da tempo su come creare una via fittizia ma la burocrazia è molto complessa; preferiremmo che non si ricorresse a un procedimento giudiziario anche se servirebbe a far luce su una normativa oscura”.

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