“Papa Francesco: semplice e umile”
I commenti dei piacentini

14 Marzo 2013

Sorpresa, commozione e un primo pensiero a monsignor Scalabrini che si è sempre occupato degli emigranti in America latina e dei più poveri. Sono le prime sensazioni del vescovo della Diocesi di Piacenza Bobbio, monsignor Gianni Ambrosio che martedi, incontrerà in San Pietro il nuovo Pontefice insieme ai vertici della Conferenza episcopale italiana. “Mi hanno colpito la sua semplicità, il distacco dai beni materiali e il richiamo a Francesco, non solo nel nome ma anche nella vita” ha aggiunto il vescovo il quale auspica che il nuovo Papa mantenga la semplicità e l’entusiasmo che ha testimoniato nelle sue prime parole e che abbia capacità comunicativa per annunciare il Vangelo che è la parola buona per la vita degli uomini e la missione del Papa. Anche i piacentini incontrati questa mattina hanno dichiarato di aver apprezzato Papa Francesco per la sua semplicità e l’umiltà con le quali si è presentato ai fedeli e gli augurano “buon lavoro”.  Anche “Attilio Pavesi si sarebbe emozionato tantissimo di fronte al nuovo Papa”. Parole di Eliana Gonzales, moglie del nipote del grande campione piacentino, scomparso in Argentina a 101 anni. Eliana vive a Caorso, terra natìa del ciclista, da 33 anni e non nasconde la sua gioia per la nomina del Pontefice.

NOTIZIA DI MERCOLEDI’ 13 MARZO

L’argentino Jorge Mario Bergoglio è il nuovo Papa, con il nome di Francesco

Il nuovo pontefice si è affacciato alle 20.24 alla loggia di San Pietro e commosso ha salutato la folla in piazza.

“Cari fratelli e sorelle buona sera – ha detto subito interrotto da un applauso – voi sapete che il Papa è vescovo di Roma, ma sembra che i miei fratelli cardinali sono andati a prenderlo quasi alla fine del mondo, ma siamo qui – ha proseguito – vi ringrazio dell’accoglienza. Ringrazio la città di Roma come suo vescovo e prima di tutto vorrei fare una preghiera per il nostro vescovo emerito Benedetto XVI, preghiamo tutti insieme per lui, perchè il Signore lo benedica e la Madonna lo custodisca”. Quindi il nuovo Papa ha pregato prima il Padre nostro e poi l’Ave Maria.
“Incominciamo questo cammino, vescovo e popolo, – ha detto ancora – vescovo e popolo – il cammino della chiesa di Roma, che è quella che presiede nella carità tutte le chiese, preghiamo sempre per noi l’uno per l’altro, preghiamo per tutto il mondo, perchè ci sia una grande fratellanza; mi auguro che questo cammino di chiesa che tutti cominciamo, con il mio vicario qui presente sia evangelizzazione di questa bella città”. “Vorrei dare la benedizione, ma prima vi chiedo un favore, vi chiedo che voi preghiate il Signore per me, chiediate al Signore che benedica il suo vescovo, facciamo in silenzio questa preghiera di voi su di me”. Alcuni minuti di silenzio e ha impartito la benedizione.

“Vi lascio, grazie tante dell’accoglienza, domani andremo a pregare la Madonna, perchè custodisca Roma, buona notte e buon riposo”. Sono state le sue parole prima di salutare la folla in piazza San Pietro.

 

LA BIOGRAFIA DI PAPA FRANCESCO

Il nuovo Papa, Jorge Mario Bergoglio, è nato a Buenos Aires il 17 dicembre 1936. Da oggi è vescovo di Roma e 266º Papa della Chiesa Cattolica.

Nato in una famiglia di origine piemontese della provincia di Asti, è entrato in seminario, quindi nel 1958 è entrato a far parte come novizio della Compagnia di Gesù, trascorrendo un periodo in Cile e tornando a Buenos Aires per laurearsi in filosofia.
Dal 1964 ha insegnato per tre anni letteratura e psicologia nei collegi di Santa Fe e Buenos Aires, ricevendo poi l’ordinazione sacerdotale il 13 dicembre 1969.
Dopo altre esperienze di insegnamento e la nomina a provinciale dell’Argentina è stato rettore della facoltà di teologia e filosofia a San Miguel e, nel 1986, è stato in Germania per il completamento del dottorato, prima del ritorno in patria, nella città di Córdoba, dove è diventato direttore spirituale e confessore della locale chiesa della Compagnia di Gesù.
Nel 1992 è nominato vescovo ausiliare di Buenos Aires e titolare di Auca.
Nel 1998 è nominato arcivescovo di Buenos Aires e diventa così primate d’Argentina. Dal 6 novembre dello stesso anno è anche ordinario per i fedeli di rito orientale in Argentina.

Dopo la nomina a cardinale da parte di papa Giovanni Paolo II, il 21 febbraio 2001 con il titolo di San Roberto Bellarmino, è stato eletto a capo della Conferenza Episcopale Argentina, dal 2005 al 2011. Oggi è stato eletto papa assumendo il nome di Francesco. È il primo papa ad assumere tale nome e il primo di nazionalità Argentina.

 

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