Quattro squadre di operai per chiudere le buche. Cacciatore: “Servirebbero 6 milioni”

26 Marzo 2013

L’eredità lasciata da neve e gelo sulle strade di Piacenza è molto pesante: buche profonde, marciapiedi rotti, porfido danneggiato. Per sistemare tutto, tenendo conto anche dei danni arretrati, ci vorrebbero almeno 6 milioni di euro, il Comune si deve arrangiare con due.
Da qualche giorno, ossia da quando sono finiti gli strascichi dell’ultima nevicata, quattro squadre di operai sono al lavoro per tamponare almeno l’emergenza con un bitume particolare a presa rapida, in attesa che l’arrivo della bella stagione possa consentire interventi più massicci. Patto di stabilità permettendo.
“Abbiamo 380 chilometri di strade a cui si aggiungono i marciapiedi su cui fare la manutenzione – chiarisce il vicesindaco Francesco Cacciatore – e siamo reduci da un inverno particolarmente rigido e con abbondanti precipitazioni: la situazione non mi pare allarmante, sappiamo che ci sono zone in condizioni più critiche e altre meno, abbiamo possibilità limitate e cerchiamo di far quadrare tutto, tenendo in equilibrio i conti con la sistemazione di strade e marciapiedi”.
Sotto la lente in questi giorni il parcheggio di viale Malta, via Einaudi, Stradone Farnese, via Veneto, viale Patrioti e le altre strade di maggiore scorrimento.
Il Comune avrebbe più soldi da mettere alla voce manutenzione? “Sì – risponde Cacciatore – ma non possiamo per i vincoli del patto di stabilità. L’esempio di fine 2012 è molto eloquente: avevamo 3,5 milioni di fatture da onorare per lavori già fatti, abbiamo potuto pagarne 800mila per non sforare i limiti, anche se in cassa avevamo 15 milioni di euro. Nostro malgrado le imprese hanno dovuto attendere e alcuni interventi sono stati rinviati”.

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