Bersani torna a sorridere a Bettola. Il fratello: “Cambiato ma sereno”

01 Aprile 2013

Aveva accettato la decisione del Capo dello Stato Giorgio Napolitano di scegliere dieci saggi che da domani si metteranno al lavoro sui temi delle riforme istituzionali ed economiche. Poi, con Roma nel caos, Pierluigi Bersani si era chiuso nel silenzio, dopo aver evidenziato tutte le difficoltà del mandato esplorativo per formare il nuovo governo. Tv e giornali da ogni parte d’Italia lo avevano braccato fin sotto l’abitazione di via Campesio a Piacenza, ma inutilmente. Il leader del centrosinistra ha voluto parlare solo con gli amici e la famiglia ed è tornato a Bettola per Pasqua. Il paese non è diventato il bunker di Pierluigi Bersani, resta la sua casa. Il segretario nazionale del Pd è ripartito da lì, da un aperitivo con gli amici, da un saluto al fratello Mauro, dal pranzo con i suoceri, le due figlie, la moglie. Dopo giorni in cui il viso di Bersani è sembrato tirato e stanco, finalmente il freno, la passeggiata in piazza, lontano da ogni riflettore. E’ tornato nella sua Bettola, che lo ha accolto con discrezione e un bicchiere di vino, nonostante la batosta che i suoi stessi compaesani gli avevano riservato alle ultime Politiche. Non ha abbandonato il campo, raccontano gli amici e il sindaco di Bettola Sandro Busca: il suo ritorno sembra piuttosto un distacco dalla tensione accumulata in luoghi diventati difficili, lontani dalle sue aspettative, indigesti. “La base del partito è con lui, a grandissima maggioranza e ne condivide la linea intrapresa”, garantisce il segretario Vittorio Silva mentre il Pd a livello nazionale intanto sembra in frantumi e già parla del dopo-Bersani. Pierluigi a casa resta Pierluigi. “Mi ha raccontato un’Italia che non mi sarei mai aspettato – dice il fratello Mauro – con situazioni drammatiche dal punto di vista sociale. L’ho trovato cambiato, ma sereno”.

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