Piacenza

Banca di Piacenza, ok al bilancio. Gobbi confermato presidente

6 aprile 2013

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Luciano Gobbi è stato confermato presidente della Banca di Piacenza per i prossimi tre anni. Lo ha eletto il consiglio di amministrazione riunitosi al termine dell’assemblea dei soci, che a sua volta ha dato il via libera al bilancio 2012 e deliberato un dividendo di 0,6 euro ad azione. “La nostra banca mette in luce risultati sicuramente positivi – commenta il presidente Gobbi – a riprova di ottima solidità e di una buona redditività, soprattutto se ci paragoniamo con la media del sistema. Avere questi numeri nel mezzo di una crisi generale così dura non solo premia la nostra attività, ma ci dà un importante slancio per il futuro”. C’è un punto su cui i vertici della Banca di Piacenza insistono molto: l’attenzione al territorio di una banca locale, ma non “provinciale”. “Proprio così – aggiunge – basti pensare al lavoro diretto che diamo con quasi 600 dipendenti e indiretto con tutti i fornitori piacentini con cui collaboriamo proficuamente da anni. Ma soprattutto c’è una grande attenzione alla solidarietà, allo sport, alle attività culturali e sociali. Accanto al sostegno alle imprese e ai cittadini c’è anche questo”. In consiglio di amministrazione oltre a Gobbi sono stati confermati anche gli altri due componenti che avevano il mandato in scadenza: Domenico Ferrari Cesena e Felice Omati, quest’ultimo resta anche vicepresidente.

AGGIORNAMENTO DELLE 15.30
BANCA DI PIACENZA, SI VOTANO IL BILANCIO E I NUOVI VERTICI – E’ in corso l’assemblea dei soci della Banca di Piacenza, chiamata ad approvare il bilancio 2012 e a rinnovare le cariche. Il presidente Luciano Gobbi sta illustrando i positivi numeri dell’esercizio passato, al termine i numerosi presenti voteranno. Alle 19 chiusura dei seggi e via allo spoglio.

BANCA DI PIACENZA: UTILE NETTO A 4 MILIONI E SALE LA CAPITALIZZAZIONE – L’assemblea dei soci della Banca di Piacenza è chiamata oggi pomeriggio alle 15 ad approvare il bilancio 2012, già licenziato dal consiglio di amministrazione. L’esercizio dello scorso anno conferma la solidità dell’istituto di credito piacentino e bastano due dati per comprenderlo: il patrimonio netto è salito a 283 milioni di euro, l’utile netto è stato di 4 milioni di euro. Numeri che hanno permesso al cda di proporre un dividendo di 0,6 euro per azione ai soci.

Sono tanti i numeri positivi del bilancio 2012 della Banca di Piacenza: la raccolta complessiva da clientela si attesta a 4 miliardi 710 milioni di euro, con un incremento di 68,3 milioni di euro rispetto al 2011 (+1,47%). In dettaglio, la raccolta diretta ammonta a 2 miliardi 323 milioni di euro, contro i 2 miliardi 290 milioni del 2011 (+1,48%); anche quella indiretta evidenzia un incremento rispetto all’esercizio precedente, passando da 2 miliardi 351 milioni a 2 miliardi 386 milioni di euro (+1,47%).

La Banca di Piacenza ha attuato anche un’attenta politica di controllo di tutti i costi: le spese per il personale sono state ridotte del 3,71% e le altre spese amministrative, al netto del costo delle imposte indirette, hanno avuto una flessione del 4,93% se raffrontate con il 2011. In presenza di rettifiche di valore nette pari a 34,7 milioni di euro, l’utile prima delle imposte è pari a 9,2 milioni di euro, mentre l’utile netto ammonta a 4 milioni di euro. Il patrimonio, dopo il riparto dell’utile, ammonta a 283 milioni di euro, con un incremento del 10,37% rispetto alla consistenza dell’esercizio precedente. L’istituto di credito di via Mazzini, quindi, rafforza gli alti livelli di patrimonializzazione, tali da collocarlo in una posizione di assoluto riguardo nell’ambito dell’intero sistema bancario: il Core Tier 1 (principale voce per stabilire la solidità di una banca secondo gli accordi di Basilea) passa infatti dal precedente 12,61% al 13,13%.

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