Volley play off: sconfitta Macerata, Copra Elior in finale scudetto

17 Aprile 2013

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Questa volta non c’è bisogno di un tie-break all’ultimo respiro: Copra Elior domina e conquista con merito il diritto di contendere a Trento (terza finale in tre anni) il titolo di campione d’Italia. Proprio i campioni uscenti di Macerata, al Palabanca, vivono una serata da incubo. Il primo set è del tutto favorevole agli ospiti, che approfittano della tensione di Zlatanov e compagni. E’ solo questione di tempo, perché all’improvviso i biancorossi si svegliano e nel secondo set, la musica cambia di parecchio. Simon è micidiale al servizio, Zlatanov non sbaglia un colpo. De Cecco, in cabina di regia, cresce con il trascorrere dei minuti: proprio come tutto il Copra Elior che pure nel terzo set, è sempre avanti. La squadra di Giuliani accusa la serata nerissima di Parodi e il solo Zaytsev non basta. Il quarto set è una passeggiata per i piacentini che vincono per distacco 25-15. Molinaroli, in campo, è incontenibile.
Copra Elior-Lube Macerata 3-1 (26-28, 25-22, 25-23, 25-15)

QUARTO SET SENZA STORIA: BATTUTA MACERATA – Parte all’insegna del nervosismo l’ultima frazione, ma ciò che più importa è che Copra Elior è sempre avanti. Il Palabanca diventa incandescente e quando il muro di Holt blocca il primo tempo di Stankovic, è delirio. Siamo sul 10-5: nella metà campo di Macerata, è notte fonda. Riesce qualsiasi cosa ai ragazzi di Monti, Macerata scompare. Al festival biancorosso partecipano tutti quanti: il solito Simon, poi Vettori. De Cecco disegna meraviglie per i suoi martelli. Si arriva al 16-8 e in casa Macerata iniziano a forzare tutti quanti al servizio: aumentano quindi le percentuali d’errore.
L’errore clamoroso di Zaytsev è il segno della resa:parte la ola sulle tribune (20-12). Sono dieci le palle match per Piacenza.

SORPASSO COPRA ELIOR, SUO IL TERZO SET – Parte a razzo il Copra Elior nel terzo set e il parziale iniziale di 4-0, dà un’ulteriore scossa al match. Strada in salita per Macerata che deve scontrarsi pure con il muro di un sontuoso Simon (5-2). Gli uomini di Giuliani, dopo il time-out, sembrano ritrovarsi: Zaytsev in particolare, sembra rigenerato. Lo svantaggio però si assottiglia solo grazie agli errori di Copra Elior: è 10-9 dopo le proteste sul presunto tocco a muro dopo l’attacco di Fei. Holt, poco utilizzato in attacco, recupera però il break e subito dopo costringe Macerata ad una difesa complicatissima che vale il 13-10.
Si arriva al secondo time-out tecnico sul 16-12: Corpa Elior fa e disfa a proprio piacimento, Lube pare in balia dei piacentini. Giuliani cambia entrambi gli schiacciatori: Simone Parodi, in particolare, è completamente fuori match. Il finale è in discesa per Zlatanov e compagni: Marra prende tutto e Lube è sempre più frustrata. Sul servizio di Zlatanov, nuovo allungo (19-12). Nel finale, ancora una volta, Copra Elior rallenta e Lube, in un modo o nell’altro, ne approfitta riducendo a dimensioni accettabili lo svantaggio. Il servizio flot di Monopoli fa danni e Monti, sul 23-21, chiama il secondo time-out consecutivo. Un caso controverso di presunta invasione di Holt che gli arbitri valutano in favore di Copra Elior: tre set-ball (24-21). Fei fallisce la seconda palla set e lascia il posto a Vettori. L’errore dal servizio di Kovar però, regala il set a Piacenza (25-23)

REAZIONE COPRA ELIOR , 1-1 AL PALABANCA – L’infinito turno in battuta del cubano Simon “spacca” letteralmente la frazione e consegna al Copra Elior un vantaggio di sei lunghezze che consente ai biancorossi di portarsi sul 10-4. Prova a rispondere Lube, ma il set sembra ormai compromesso per gli uomini di Giuliani. Sembra. Sì, perché ancora il servizio diviene arma proprio per gli ospiti che si rimettono in carreggiata e riportano a dimensioni più contenute lo svantaggio: 15-12 con Stankovic che inizia a crescere. L’ace di Ztsayev riduce ulteriormente il gap: da meno sette a meno due. Torna però al servizio Simon, e allora è tutta un’altra storia: si aprono angoli importanti nella difesa a quattro ospite e il cubano punisce senza troppi complimenti.
Savani, da zona 4, trova il mani-fuori che consente alla Lube di recuperare un break di vantaggio (18-16), ma Parodi sbaglia di tutto e il servizio flot di Papi diviene veleno per Macerata (20-17). Il finale però, al solito, diviene il consueto attentato alle coronarie dei tifosi biancorossi. L’errore di Savani al servizio, riporta Copra Elior avanti di tre (22-19); l’incredibile difesa di Marra, regala successivamente l’attacco a Simon e i risultati sono facilmente intuibili. Quattro set-ball per la squadra di Monti: Lube annulla i primi due, ma al terzo tentativo è 25-22 nonostante il video – check.

PRIMO SET A MACERATA, PALABANCA ESAURITO – Nella bolgia del Palabanca, Lube Macerata riesce a conquistare il primo set dopo 32 minuti di gioco, conditi da tanti errori, ma da una grandissimo phatos che sta tenendo, sin dalle prime battute, il pubblico con il fiato sospeso. Come ad Osimo, si viaggia sul filo dell’equilibrio. Si chiude 26-28 con l’ace di Stankovic: la battaglia per la finale scudetto è soltanto all’inizio.

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