Finale scudetto: il Copra Elior perde il primo round a Trento

25 Aprile 2013

Itas Diatec Trentino – Copra Elior Piacenza 3-1 (20-25; 25-11; 25-19; 25-20)

E’ Trento a conquistare il primo round della finale scudetto: i padroni di casa inciampano nel primo set, ma poi sono protagonisti di una reazione che non dà scampo agli uomini di Monti, completamente disorientati nel secondo parziale, più in partita, ma mai pericolosi nel terzo e nel quarto.

LA PARTITA – Va al Copra Elior il primo set di gara 1 della finale scudetto. Piacenza schiera: De Cecco, Fei, Simon, Holt, Zlatanov, Papi con Marra libero. Gli uomini di Monti iniziano quindi bene il cammino decisivo che li vede impegnati a Trento, aggiudicandosi il primo round per 25-20. La reazione dei padroni di casa però è immediata e dirompente: il secondo parziale è un incubo per Piacenza. Trento spazza via gli avversari: 25-11, ovvero 14 lunghezze di vantaggio. Nel terzo set il Copra Elior parte male, trascinandosi le incertezze del secondo. Poi prende coraggio in battuta e torna in partita, anche se è la squadra di casa a chiudere. Stessa musica nel quarto set. Gli uomini di Monti sono pericolosi solo in battuta, ma è Trento a tenere le redini del gioco e a chiudere per 25-20 . Domenica gara 2 al Palabanca alle 17.30.

Notizia delle 7 – SFIDA SCUDETTO TRA TRENTO E PIACENZA
Tra poche ore, alle 17.30, Itas Diatec Trentino e Copra Elior Piacenza daranno finalmente avvio alla serie che decreterà la formazione campione d’Italia della stagione 2012/2013. Si giocherà in un Palatrento ovviamente gremito in ogni ordine di posto; di fronte la solidità e l’esperienza della squadra di Stoytchev, forte delle cinque finali scudetto consecutive, e un sestetto, quello di Monti, capace di andare al di là dei propri limiti e di ogni pronostico.

Copra Elior si affida alla fantasia di De Cecco e alla potenza di Simon, gli uomini migliori e più temuti da Trento, che ha in capitan Matey Kaziyski il proprio leader indiscusso: 4.020 punti in 272 partite è il dato che lo rende il più prolifico marcatore della storia trentina. Una battaglia autentica quella che attende le due squadre che, con tutta probabilità si prolungherà oltre gara 3: la sensazione che sarà soprattutto la tenuta mentale la vera arma che potrà fare la differenza tra le due finaliste.
Monti quest’oggi schiererà il sestetto base: De Cecco in cabina di regia, Fei opposto; Simon e Holt saranno i centrali, di banda, Zlatanov e Papi con Marra libero.
Dalla parte opposta, lo starting six dovrebbe essere composto da Raphael al palleggio, Stokr opposto, Kaziyski e Juantorena in posto 4, Birarelli e Djuric al centro e Bari libero. Arbitrerà l’incontro, la coppia composta dal fiorentino Gianni Bartolini e dal trevigiano Diego Pol.

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