Primo Maggio a lutto: “A Piacenza situazione drammatica”

01 Maggio 2013

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Malo, Atlantis, Hermann, Tevi, Berni, Ranger, Grancasa, Cadey, Grosmarket. Sono solo le aziende più note che hanno chiuso negli ultimi mesi a Piacenza e provincia. Ai loro lavoratori e a tutti gli altri piacentini che sono stati licenziati o messi in cassa integrazione è stata dedicata la tradizionale manifestazione del Primo Maggio, con il corteo aperto dalla banda Ponchielli. Proprio i rappresentanti di queste aziende hanno aperto il comizio di piazza Cavalli, domandando un minuto di raccoglimento per i morti sul lavoro e chiedendo a politica e istituzioni di intervenire al più presto per risolvere questa emergenza. Sul palco assieme ai rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil anche il sindaco Paolo Dosi e l’assessore provinciale Andrea Paparo. “E’ un Primo Maggio a lutto – hanno detto i sindacati – a spiegarlo bastano i numeri della crisi a Piacenza: nel 2012 abbiamo perso 1.850 posti di lavoro, i nuovi disoccupati sono stati ottomila, le ore di cassa integrazione hanno raggiunto quota sei milioni. Chiediamo al nuovo governo di mettere al centro delle sue politiche proprio il lavoro, vera emergenza nazionale”. A Monticelli si è tenuta l’ormai tradizionale manifestazione sempre curata da Cgil, Cisl e Uil.
In mattinata è stato deposto un mazzo di fiori ai piedi del monumento per i caduti sul lavoro: “E’ un’altra faccia della crisi – ha detto Bruno Galvani dell’Anmil – che porta le persone a togliersi la vita e le aziende a risparmiare sulla sicurezza, con le conseguenze tragiche che vediamo tutti i giorni”.

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