Rebecchi Nordmeccanica in finale con Conegliano: domenica gara 1

01 Maggio 2013

E’ Imoco Volley Conegliano l’avversario di Rebecchi Nordmeccanica. Saranno quindi le venete, quinte classificate al termine della regular season, a contendere il tricolore alle piacentine. Le ragazze di Gaspari hanno sbranato Busto Arsizio in gara 3 di semifinale: 3-0 secco al PalaYamamay, con le padrone di casa non pervenute.
Il miglior piazzamento in campionato, darebbe alle atlete di Caprara il vantaggio del fattore campo; la concomitanza con gara4 tra Copra Elior e Trento, sembra aver indotto la Legavolley ad una singolare inversione di campo. La prima sfida tra Rebecchi Nordmeccanica e Conegliano si svolgerà quindi al Palaverde (ore 15.00) domenica 5 maggio.
I precedenti in campionato sorridono alle piacentine che, nei due match di regular season, hanno concesso un solo set alle venete.

ECCO IL PROGRAMMA DELLA FINALE RESO NOTO DALLA LEGA VOLLEY
30° Play Off Scudetto – Il programma delle Finali:
Gara-1
Imoco Volley Conegliano – Rebecchi Nordmeccanica Piacenza domenica 5 maggio, ore 15.00 DIRETTA RAI SPORT 2
Gara-2
Rebecchi Nordmeccanica Piacenza – Imoco Volley Conegliano martedì 7 maggio, ore 20.30 DIRETTA RAI SPORT 1
Gara-3
Rebecchi Nordmeccanica Piacenza – Imoco Volley Conegliano giovedì 9 maggio, ore 20.30 DIRETTA RAI SPORT 1
Ev. Gara-4
Imoco Volley Conegliano – Rebecchi Nordmeccanica Piacenza sabato 11 maggio, ore 20.30 DIRETTA RAI SPORT 1
Ev. Gara-5
Rebecchi Nordmeccanica Piacenza – Imoco Volley Conegliano mercoledì 15 maggio, ore 20.30 DIRETTA RAI SPORT 1

REBECCHI NORDMECCANICA SCHIACCIA BERGAMO E VOLA IN FINALE
Notizia del 30 aprile
FOPPAPEDRETTI BERGAMO – REBECCHI NORDMECCANICA PIACENZA 0-3 (20-25, 20-25, 15-25)
FOPPAPEDRETTI BERGAMO: Bruno (L), Crimes 8, Brown 2, Weiss 1, Blagojevic 6, Merlo (L), Di Iulio 15, Diouf 5, Zambelli 3. Non entrate Klisura, Devetag, Balboni. All. Lavarini.
REBECCHI NORDMECCANICA PIACENZA: Valeriano, Leggeri 8, Turlea 13, Meijners 15, Nicolini 1, Ferretti 1, Sansonna (L), Guiggi 10, Radenkovic, Bosetti 9. Non entrate Secolo. All. Caprara.
ARBITRI: Caltabiano, Tanasi.
NOTE – Spettatori 2800, incasso 22797, durata set: 28′, 32′, 22′; tot: 82′.

Non ci sarà nessuna gara-3: Rebecchi Nordmeccanica ha fretta di scrivere una pagina storica del volley piacentino e conquista, in due gare, l’accesso alla finale scudetto. Non solo: la vittoria in gara-2 in un Palanorda infuocato, consegna alla squadra di Caprara il pass per la prossima Champions League.
Una qualificazione meritata, conquistata con autorità estrema dopo i timori e lo spavento di gara-1. A Bergamo, Turlea e compagne, comandano dall’inizio alla fine e non si fanno sfuggire le redini della gara nemmeno per un attimo. Un primo set vinto in maniera piuttosto agevole, con le ragazze di Lavarini evidentemente contratte e molto imprecise. Più equilibrio nella seconda parte di gara, ma rimane la sensazione di una Rebecchi Nordmeccanica in grado di piazzare l’allungo decisivo. Che arriva puntuale, agevolato dall’uscita per infortunio del libero di casa, la povera Merlo che accusa un problema piuttosto serio alla schiena. Turlea, ma non solo: Ferretti lavora bene e tutte quante le bianco-blu piegano spesso e volentieri le mani del muro avversario. E proprio sottorete, la Bosetti firma un terribile uno-due che segna la partenza di Rebecchi Nordmeccanica verso la conquista del set: è ancora 20-25. Non arriva nemmeno nel terzo la reazione di Foppapedretti, o per meglio dire, la determinazione delle piacentine è di ferro. Sotto di un paio di lunghezze, la Ferretti imprime maggiore fantasia alle sue giocate: quando Carmen Turlea piazza il muro sulla parallela della Blagojevic, ecco arrivare la nuova sgommata delle piacentine verso la finalissima.
Foppapedretti si sgonfia senza combattere: per Rebecchi Nordmeccanica è storica finale.

E’ finale scudetto per Rebecchi Nordmeccanica: 15-25 nel terzo set
Foppa sa di non poter più sbagliare per allungare la serie: partono meglio le orobiche che guadagnano immediatamente il doppio vantaggio (4-2), grazie ad un paio di distrazioni delle piacentine. Che tornano però in partita, eccome. In un attimo è ribaltone. Turlea torna a lavorare alla grande a muro, la Ferretti non sbaglia un pallone e Rebecchi Nordmeccanica arriva, senza nemmemno faticare troppo, sul +4 (11-7). Da questo punto, le piacentine mettono la quinta: le bergamasche sono cancellate dal campo. In dieci minuti, si arriva sul 12-21: è una Rebecchi Normeccanica incontenibile. Foppa è rassegnata: sono addirittura nove i match-point. Turlea firma l’accesso alla finale.

Ancora super Rebecchi Nordmeccanica nel secondo set: 20-25.
E’ un’altra Foppapedretti nella seconda parte di gara. La Diouf, dal momento del suo ingresso nel finale di primo set, ha messo parecchio in difficoltà la difesa di Rebecchi Nordmeccanica. L’opposto milanese prosegue a martellare e con la Di Iulio contribuisce al primo mini vantaggio delle bergamasche. Si arriva sul 6-4 per Bergamo, il libero di casa, Enrica Merlo si infortuna in maniera piuttosto grave alla schiena. Dopo una lunga pausa per prestare le cure alla giocatrice padovana e l’ingresso della baby, Eleonora Bruno (classe 94), Rebecchi Nordmeccanica torna in partita. Primo vantaggio del set dunque, sul 6-7. E’ un fuoco di paglia, perchè le ragazze di Lavarini hanno un atteggiamento assai diverso rispetto a quello privo di lucidità della prima parte di match. Si arriva così sul 10-8. La Diouf è micidiale e griffa il punto del +3 con una sassata dalla seconda. Rebecchi Nordmeccanica però, approfitta di ogni singolo errore altrui. In un attimo, è ancora parità (11-11). Lucia Bosetti questa volta dice “no” alla Diouf con un muro mostruoso; la Turlea fa lo stesso sulla Di Iulio ed è tempo di time-out per Lavarini (13-15). Una pausa che non interrompe il ritmo di una R.N. che è implacabile a muro: ancora la Bosetti eccelle nel fondamentale ed è 14-18. La Weiss è priva di fantasia ed è di nuovo time-out. Sembra essere la Di Iulio la sola ispirata in casa Foppa. La Zambelli si sveglia improvvisamente: due muri vincenti consecutivi che riportano a galla Bergamo: 18-20, questa volta è Caprara a chiamare il time-out. Il miracolo difensivo al rientro in campo da parte della Bruno, non basta ad evitare il primo tempo terribile della Guiggi (18-22).
Cinque palle set, questa volta:il primo tempo della leggeri porta R.N. sullo 0-2.

Aggiornamento primo set
Il primo set è di Rebecchi Nordmeccanica: 20-25.
Dopo l’equilibrio iniziale, le piacentine innestano le marce alte. E’ Carmen Turlea a guidare le bianco-blu: le sue sono percentuali spaventose. Sull’8-8, le ragazze di Caprara mettono la freccia e allungano: time-out tecnico chiamato da Lavarini sul 12-16. Poca fantasia per Foppa in attacco, con la Brown che fatica ad entrare in partita. Si scalda però la Di Iulio che riporta sotto le bergamasche con un bel pallonetto indirizzato a posto 4. Difesa incredibilmente confusionaria quella di Bergamo in questo primo set; le piacentine mantengono il loro vantaggio attestato sul +3 (15-18). Sansonna è prodigiosa in ricezione: Manuela Leggeri completa il miracolo del libero di R.N. e piazza il punto del +6.
Rosicchia punti Foppa, ma il margine delle piacentine rimane rassicurante. Brown è sostituita dalla Diuf; Lavarini le prova tutte per cercare di arginare un avversario che appare più solido e, soprattutto, più concentrato. L’aspetto mentale gioca dunque a favore delle piacentine: il vantaggio aumenta e sono sei i set ball a disposizione. Diouf annulla il primo con una fucilata: è il primo attacco limpido delle orobiche che non è sufficiente per rimediare un un set ormai compromesso. Chiude la Leggeri e il suo urlo porta R.N. sull’1-0.

Aggiornamento delle 20.30
Dopo la vittoria sofferta di gara-1, Rebecchi Nordmeccanica ha l’opportunità di chiudere il discorso qualificazione questa sera. Le ragazze di Caprara sfidano Foppapedretti Bergamo in un Palanorda infuocato. In caso di successo delle bianco-blu, si schiuderanno le porte della prima, storica, finale scudetto.
Carprara schiera Ferretti in regia, Turlea opposto, Leggeri e Guiggi centrali,Bosetti e Meijners di banda, Sansonna libero.
Stefano Lavarini si affida alla regista tedesca Weiss, Di Iulio opposto con Crimes e Zambelli centrali, Brown e Blagojevic, Merlo libero.

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