Il Piace ai suoi tifosi: parte il piano di azionariato popolare

04 Maggio 2013

Escludendo Roma, Juventus e Lazio, le sole società calcistiche italiane quotate in Borsa, Piacenza si appresta a vivere un’esperienza unica nel suo genere. Parte ufficialmente il piano di apertura del capitale mediante azionariato diffuso; in parole povere, si offre la possibilità ai tifosi di entrare a far parte del nuovo Piace.
La prima fase operativa prevede la sottoscrizione da parte dei soggetti interessati di una lettera d’intenti con la quale, entro il 31 maggio, ma potrebbe esserci una proroga, si raccoglieranno le adesioni. Quale lo scenario futuro? La famiglia Gatti rimarrebbe proprietaria della maggioranza delle quote, il Salva Piace, soggetto nato in estate per la gestione post- fallimento, conferirebbe il marchio, mentre istituzioni, imprenditori e tifosi con la loro sottoscrizione, diventerebbero parte integrante del nuovo corso societario per la quota residua. Si cerca di dare ulteriore slancio al legame città e Piacenza Calcio.
Centoventimila euro la quota di sottoscrizioni da raggiungere attraverso azioni dal valore nominale di 200 euro. Ci saranno pure pacchetti di azioni che garantirebbero ai sottoscrittori di godere di importanti agevolazioni. Le adesioni saranno raccolte presso la sede sociale di via Millo, sui canali web autorizzati e al Piace Point, un punto di riferimento della società biancorossa che, a brevissimo, sarà allestito in centro città.
Tifosi sempre più protagonisti dunque e, nelle prossime ore, sarà svelato l’esito del sondaggio di Libertà con il quale proprio i supporters biancorossi hanno scelto il nuovo nome del Piace, tra le tre opzioni possibili.

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