Jazz Fest: Caine, Ambrosetti e Di Castri uniscono Bach, Davis e Coltrane

05 Maggio 2013

Ennesimo successo, ennesimo concerto palpitante per la decima edizione del Piacenza Jazz Fest. C’era da aspettarselo, con un trio di questa portata. Il festival targato Piacenza Jazz Club è tornato nella sala concerti del Conservatorio “Nicolini” (che aveva già ospitato il concerto in piano solo di Gonzalo Rubalcaba). E l’americano Uri Caine, eclettico mattatore, tra i pianisti più grandi al mondo, è tornato a Piacenza (e al Jazz Fest) per la quarta volta, stavolta in trio con il pregiato trombettista svizzero Franco Ambrosetti (con cui condivide la leadership del gruppo) e l’espertissimo contrabbassista Furio Di Castri. Un vero e proprio “dream team” alle prese con la primissima tappa della tournée “From Bach to Miles and Trane”: un titolo programmatico che indica l’intento del progetto, cioè gettare un ponte tra il culmine del Barocco, ovvero il punto di partenza della “musica classica”, e il jazz.

Notizia delle 19.30
Caine, Ambrosetti, Di Castri: al Nicolini prove aperte aspettando il concerto
Tre secoli di distanza, dalle “Variazioni Golberg” di Bach ai capolavori di Davis e Coltrane, non sono niente se a riavvicinarli magicamente è l’improvvisazione, elemento cardine del jazz ma anche della “classica” fino all’Ottocento, fino a prima che venisse imbrigliata e ingessata nelle sembianze di un “fossile da museo”. Concerto sognante e applauditissimo, musica magniloquente ed energica, monumentale e appassionante. Un pieno di vibrazioni positive per tutti gli appassionati che ora aspettano la prossima, attesissima tappa del Jazz Fest, sabato 11 al “Verdi” di Fiorenzuola dove suonerà il vibrafonista americano Gary Burton – classe ’43, pioniere della fusion, figura di prima grandezza nell’insegnamento e seminale innovatore del vibrafono – con il suo New Quartet.

Posti ancora disponibili per il concerto “From Bach to Miles and Trane” del magico trio Franco Ambrosetti (tromba), Uri Caine (pianoforte) e Furio Di Castri (contrabbasso), in scena stasera alle 21.15 al conservatorio Nicolini per il Piacenza Jazz Fest, dove si è appena conclusa la sessione di prove aperte al pubblico. I tre musicisti, tra estratti dei brani che suoneranno, solfeggi e aggiustamenti agli spartiti, hanno deliziato una cinquantina di curiosi che non si sono lasciati sfuggire l’occasione di assistere a questo inedito “dietro le quinte” prima di un concerto che si annuncia piuttosto emozionante. Spaziando dalle Variazioni Goldberg di Bach ad altri temi bachiani per raggiungere le composizioni di Miles Davis e John Coltrane, oltre che di altri jazzisti comunque sotto l’influsso della loro estetica, il trombettista svizzero, il pianista di Philadelphia e uno dei migliori bassisti italiani porranno in luce gli stretti legami tra due momenti fondamentali della musica occidentale, distanti secoli uno dall’altro ma entrambi basati sull’improvvisazione tematica e armonica.

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