Scudetto, deciderà gara 5: Trento senza palleggiatore

05 Maggio 2013

Frattura scomposta al terzo dito della mano per il regista di Trento Raphael, infortunatosi al Palabanca. Per lui stagione finita, vale a dire che domenica non giocherà la finalissima per lo scudetto.

COPRA ELIOR BATTE TRENTO, 3-0 – Si va alla bella, domenica a Trento si deciderà lo scudetto. Oggi Zlatanov e compagni hanno davvero dato prova di voler lottare fino all’ultimo vincendo gara 4 e riaprendo ancora una volta i giochi. Al termine il presidente Guido Molinaroli era entusiasta e ci ha rivelato di aver scommesso con capitan Zlatanov proprio sul 3-0 per Piacenza: “Che bella vittoria” commenta ai microfoni di Telelibertà.

LA GARA – Piacenza parte bene in gara 4, 25-22 il primo set su Trento, avanti 2-1 nella serie per lo scudetto. Gli ospiti, in caso di vittoria al Palabanca, solleveranno il tricolore. Gli uomini di Monti devono quindi cercare di portare a gara 5 gli avversari. Zlatanov e compagni ce la stanno mettendo tutta, incitanti da un palazzetto tutto esaurito: 25-18 il secondo set. Trento prova a far la voce grossa, va avanti nel terzo set, ma il Copra Elior non molla un pallone, recupera, guadagna punti e chiude tra gli applausi 25-20.

CERCASI GARA 5: COPRA ELIOR IN CAMPO CON TRENTO – Servirà il miglior Copra Elior, ma soprattutto il sostegno di un intero palazzetto che dovrà cercare di spingere i ragazzi di Monti verso l’impresa. Con Itas Diatec Trentino quest’oggi, con inizio alle 17.30, i biancorossi sono obbligati a vincere. Pena: la festa scudetto trentina andrà in scena proprio al Palabanca. Un’eventualità da evitare a tutti i costi e che Copra Elior, come i suoi tifosi, non merita affatto.
Certo, i campioni del Mondo, in gara 3, hanno strapazzato i biancorossi, sciorinando un volley stellare con un Juantorena autore di una prova “monster”; tutto secondo previsione, visto che gli uomini di Stoytchev avevano,e continuano a vantare, l’evidente favore del pronostico. Finale già scritta dunque? No, Copra Elior può ancora puntare all’impresa; a patto che Zlatanov e compagni abbandonino negli spogliatoi paure, timori e tatticismi esasperati. Serve un Copra Elior spensierato e, perchè no, presuntuoso. Colmare il gap tecnico-tattico, con la volontà e l’imprevedibilità che un palleggiatore come Luciano De Cecco può garantire: le sorti di Copra Elior passeranno in gran parte dalle mani del regista argentino.
Il tifo piacentino ci crede e quest’oggi riempirà ogni singola poltroncina del Palabanca: assistere ad altrui festeggiamenti è il solo, vero, obiettivo di un 5 maggio da nobilitare ulteriormente con un volley da vero Copra Elior.

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