Al Gotico gli alpini di tutto il mondo: “Grazie Piacenza, città stupenda”

11 Maggio 2013

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C’è chi ha viaggiato per 22 ore pur di non perdersi questo importante appuntamento e chi promette di tornare presto a Piacenza dopo la calorosa accoglienza che ha ricevuto in questi giorni. Negli occhi di tutti brilla l’orgoglio di essere alpini e di partecipare a un evento imperdibile.
Le penne nere di tutto il mondo si sono ritrovate a Palazzo Gotico per il tradizionale appuntamento che accompagna l’adunata e che riunisce i rappresentanti delle 31 sezioni estere degli alpini.
Cristiano Dal Pozzo ha 100 anni e ha fatto due Campagne d’Africa prima di passare molti mesi da prigioniero in Austria: è l’alpino più anziano che domani sfilerà. Bortolo Benzoni di anni ne ha 97 e vive a Melbourne, in Australia, dal 1949: “Gli inglesi mi hanno fatto prigioniero in Grecia e mi hanno portato là, nel 1947 sono tornato in Italia ma non c’era lavoro e così sono tornato dai possidenti agricoli che avevo conosciuto in Australia. Il viaggio per venire a Piacenza è stato lungo, ma non mi perderei questo appuntamento per nulla al mondo”.
Queste sono solamente due delle storie che questa mattina si sono incrociate a Palazzo Gotico: penne nere dal Belgio, dalla Francia, dalla Germania, dalla Slovenia. E poi Stati Uniti, Canada, Argentina, Colombia e molti altri Paesi. Tutti concordi: “Essere alpini è qualcosa di unico, siamo commossi nel constatare che il nostro spirito non è mai andato perso mai svanirà”. Piacenza è promossa a pieni voti: “Bella e accogliente, ben organizzata e con gente che ci ha subito accolto con affetto”.

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