Campionesse d’Italia! Immensa Rebecchi Nordmeccanica

11 Maggio 2013

Le ragazze di Caprara sono super: è il primo scudetto della storia di Rebecchi Nordmeccanica

E’ la fantastica sensazione della prima volta. Ancor più bello quando all’improvviso scopri di non aver nulla da invidiare agli altri; che è proprio l’umile e laboriosa Piacenza, sempre attenta a “non disturbare troppo” e ad evitar inutili clamori, che non ha rivali in Italia: è gioia irrefrenabile quella di Turlea e compagne, ma anche di un’intera città. Per Rebecchi Nordmeccanica è il primo scudetto della sua giovane storia. Le ragazze di Giovanni Caprara non falliscono l’appuntamento tricolore che Imoco Volley Conegliano ha cercato di rovinare nel corso di quattro sfide all’ultimo respiro e sempre sul filo dell’equilibrio. Un equilibrio che si rompe al quarto round in maniera definitiva. E’ un successo sofferto, voluto ma soprattutto meritato. Sono definite “le pantere”, le ragazze di Gaspari: del felino nero, le venete hanno la freschezza e l’agilità di chi ha ben poco da perdere. Rebecchi Nordmeccanica però ha un’incredibile fame di successi e sbrana le avversarie dopo averle illuse nei primi tre incontri: troppa la superiorità messa in campo dalle neo campionesse d’Italia. Quando Rebecchi Nordmeccanica decide di innestare le marce alte, sono poche le avversarie in grado di contrastarle. In Italia, nessuno. E presto, ma siamo già proiettati al futuro di Rebecchi Nordmeccanica, quando arriverà il probante esame della Champions League. Sarà un’altra prima volta. Ora però, meglio godersi il bagno di folla. Altre bandiere, sarà altra invasione tricolore: Rebecchi Nordmeccanica Piacenza, è festa vera!

Imoco Conegliano – Rebecchi Nordmeccanica 1-3 (10-25, 12-25, 25-22, 9-25)

Aggiornamento quarto set: è scudetto Rebecchi Nordmeccanica
Questa volta l’avvio è di Rebecchi Nordmeccanica che piazza un parziale spaventoso: 0-4 e pubblico di casa che inizia a temere il peggio sul time-out chiamato da Gaspari. Al primo tecnico, si va con il vantaggio piacentino per 4-7, rifinito dall’ace della Turlea.
Martina Guiggi, tra le migliori, mette a terra il punto che vale la doppia cifra e, soprattutto, il +6: Gaspari ferma tutto.
Non c’è nulla da fare: Rebecchi Nordmeccanica è un rullo compressore e si arriva addirittura al +10 (5-15). Conegliano non c’è più. Il vantaggio è mostruoso: +13 e 6-19. Le piacentine sentono il profumo in maniera sempre più intensa. Il pubblico di casa, nonostante tutto, si dimostra sportivo è applaude le ragazze in campo. Il punto del titolo è griffato dalla Bosetti.

Aggiornamento terzo set: Conegliano reagisce (25-22)
C’è maggiore equilibrio nella terza frazione. Le ragazze di Gaspari con la forza dell’orgoglio riescono a tenere a freno Rebecchi Nordmeccanica. Torna a funzionare il muro delle padrone di casa e gli attacchi di Meijners sono meno devastanti. Conegliano è sempre all’inseguimento, ma trova il primo vantaggio con Calloni (15-14). Si va al secondo tecnico con le venete sul +2. Jenny Barazza piazza un super muro sulla Turlea. Conegliano inizia a carburare e coach Caprara toglie la Bosetti, dentro Manuela Secolo (18-16). La giovane Zanotto manda in estasi il palazzetto con il suo mani fuori sulla Turlea: sul 19-16, è time out. E’ cambiata la partita: Conegliano è più libera mentalmente e i colpi sono più efficaci. La Calloni fa esplodere il PalaVerde con l’ennesimo muro (21-18). Il time out chiamato da Caprara è utile: Rebecchi Nordmeccanica torna in partita e recupera due lunghezze (21-20). Meijners però, spara una parallela lontanissima dalla linea (22-21). Imoco ci crede e l’errore di Turlea in ricezione, consegna tre set point alle venete. Il secondo è quello buono: il punto dell’1-2 è della Barcellini.

Aggiornamento secondo set: Rebecchi Nordmeccanica si aggiudica anche il secondo set (12-25)
Ancora una Rebecchi Nordmeccanica su livelli stratosferici in avvio di seconda frazione, ma Conegliano inizia a mettere maggiore pressione. Mejiners è disinnescata per la prima volta a muro sul 2-5 e il PalaVerde si galvanizza. Tutto inutile perchè le piacentine non sbagliano un pallone: 4-8 con il pallonetto pregevole della Turlea e immediato time-out chiamato da Gaspari. Non c’è partita: la Calloni suona la carica, ma Rebecchi Nordmeccanica è già a +6 (8-14). La Bosetti esplode una pipe e il PalaVerde è ammutolito. Rebecchi Nordmeccanica doppia le avversarie con il primo tempo di Manuela Leggeri (10-20). La Fiorin sbaglia pure al servizio (12-22) e Meijners piazza un nuovo, mostruoso, muro sulla Calloni (12-24). Ci pensa ancora l’olandese a consegnare il punto del 2-0 a Rebecchi Nordemeccanica.

Aggiornamento primo set: Rebecchi Nordmeccanica c’è (10-25)
Parte meglio Rebecchi Nordmeccanica, ed è una notizia: dopo gli avvii ad handicap delle partite precedenti, le piacentine partono a razzo complice un Conegliano molto contratto. Al primo time-out è già +4 (4-8). La squadra piacentina è concentrata, solida, sbaglia pochissimo: al secondo stop, il vantaggio sale cinque punti (7-12). Il primo muro di Manuela Leggeri sulla Fiorin è formidabile: Rebecchi Nordmeccanica prende il largo. Si arriva addirittura al 20-8 in favore delle ragazze di Caprara: il muro di Rebecchi Nordmeccanica è super. Difficile individuare la migliore: fino a questo punto, letteralmente perfette. Quindici set-point! Al secondo tentativo, chiude Turlea.

Notizia delle 20.30
Squadre in campo: Imoco Volley Conegliano e Rebecchi Nordmeccanica Piacenza di nuovo una di fronte all’altra in un PalaVerde tutto esaurito. In palio, il titolo tricolore: in caso di successo, per le piacentine sarà scudetto. In caso contrario, tutto sarà rimandato a Gara 5, mercoledì prossimo al Palabanca.
Rebecchi Nordmeccanica si presentea con il sestetto base, non c’è la Nikolova tra le venete.

Notizia delle 7
Senza tregua e con la sensazione che non ci sia nemmeno il tempo per godere di questa fantastica serie scudetto. Dopo la tremenda scoppola subita al Palabanca, Rebecchi Nordmeccanica ha immediatamente l’opportunità di chiudere il discorso per il titolo. Il 2-1 nella serie, impone alle ragazze di coach Caprara di chiudere ad ogni costo la contesa in quattro gare. Stasera, alle 20.30, il PalaVerde si preannuncia nuovamente come una bolgia infernale: ci saranno tutti quanti, i 5.500 spettatori che l’impianto può contenere. Squadra sorprendente quella di Gaspari, capace di imporre a lungo il proprio ritmo per poi sparire improvvisamente dal parquet, salvo riapparire in un finale per cuori forti. Questo il film andato in scena giovedì sera al Palabanca, nel match che ha ridato fiato alle speranze venete e ha minato parte delle certezze piacentine. E’ parsa meno brillante rispetto alle precedenti uscite, la squadra di Caprara che paga forse un pizzico di stanchezza. Per l’allenatore si è trattato della prima sconfitta in ambito nazionale dal giorno del suo arrivo a Piacenza; prima caduta, e prima espulsione, che però non gli impedirà di guidare questa sera le sue ragazze verso l’obiettivo che è ancora lì, ad un passo. Non ci sarà Emiylia Nikolova: le pantere dovranno fare a meno della giovane bulgara. Un’assenza importante, alla quale Gaspari potrebbe porre rimedio con lo spostamento di Calloni nel ruolo di opposto: la capitana veneta è parsa in forma strepitosa.
Tutto però è ancora nelle mani di Rebecchi Nordmeccanica che vuole evitare a tutti i costi il prolungarsi della serie a gara 5. In caso contrario, le luci del Palabanca torneranno ad accendersi, per l’ultima volta in stagione, mercoledì prossimo.

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