Concorto di Pontenure, dalla Svezia una visione ironica della vita quotidiana

30 Agosto 2013

Settima serata per la rassegna di cortometraggi di Pontenure, che conferma il successo di pubblico attento e interessato di sempre. In programma alle 21 un focus sui corti  svedesi.

Il programma di sabato 31 agosto prevede la  Retrospettiva Colla con Einspruch VI, e ancora il focus svedese con il film Slitage di Patrik Eklund.
Riproposti inoltre i film vincitori meritevoli del premio della giuria giovani, premio del pubblico, premio della giuria esperti e asino d’oro.

Il programma di questa sera:

Ett enklare liv (A Simpler Life), Gunhild Enger, Svezia, 15′
Ing-Marie e Carl sono molto occupati. Lei con la ginnastica, lui con il giardinaggio. Si circondano di cose che dovrebbero rendere la loro vita più semplice, ma che in realtà causano soltanto problemi. Una riflessione ironica su una giornata calda di fine estate.

Rojaus Beieskant (Paradise Road), Tomas Smulkis, Lituania/Svezia, 20′
A volte ti svegli con un’idea che hai avuto in sogno e non puoi dimenticarla, cresce in una visione dalla quale non puoi fuggire. In questo film seguiamo il regista Tomas Smulkis nella sua ricerca di un incontro con il regista svedese Roy Andersson. Una ricerca in cui un crescente ruolo cruciale va alla città di Stoccolma. Ma possono i sogni diventare veramente realtà?

Oh Willy, Emma De Swaef & Marc James Roels, Francia, 17′
Dopo la morte di sua madre, Willy ritorna alla comunità di nudisti dove è cresciuto. Afflitto dai ricordi, decide di partire per la campagna, dove trova la protezione materna di un grande animale peloso.

Adrift, Frederik Jan Depickere, Belgio, 9′
Un rifugiato ugandese vaga senza scopo né direzione150 chilometrisopra il circolo polare artico.

Reality 2.0, Victor Orozco Ramirez, Messico, 11′
Era autunno quando arrivai in Germania. Pensavo che in quel paese esotico avrei potuto prendere le distanze dal Messico, ma mi sbagliavo. I trafficanti di droga riuscirono a riprendermi in modo spietato.

Ziegenort, Tomasz Popakul, Polonia, 20′
Fish Boy è un adolescente che affronta le sfide della crescita. è diverso da tutti gli altri: è metà ragazzo, metà pesce. Il suo dramma si contrappone allo sfondo apparentemente idilliaco di un villaggio di pescatori, dove suo padre vuole insegnargli a diventare un pescatore. La lotta del ragazzo contro lo stigma del rifiuto si manifesta a vari livelli delle sue relazioni interpersonali.

Malody, Philipp Barker, Canada, 12′
Mentre una giovane donna malata siede al bancone di un tranquillo locale, tutto attorno diventa sempre più instabile. Il caos che ne segue, mentre il suo mondo letteralmente finisce sottosopra, innesca una minacciosa sequenza di eventi.

Dotty, Mick Andrews & Brett O’Gorman, Nuova Zelanda, 11′
Nel suo letto in una decadente casa di riposo, Dotty vuole disperatamente mandare un messaggio a sua figlia. Quando arriva la sua tazza di tè mattutina, Dotty riesce a coinvolgere qualcun altro nella sua lunga battaglia con la tecnologia.

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