Piacenza

“Le incertezze della democrazia”.
Al via il Festival del Diritto

26 settembre 2013

Si è aperta a Palazzo Gotico la sesta edizione del festival del diritto, dedicata quest’anno al tema “Le incertezze della democrazia”. Un tema scelto lo scorso anno ma che sembra attualissimo per la situazione attuale che vive il nostro paese. “Mai avremmo immaginato di scegliere con 12 mesi di anticipo un argomento che calza a pennello al mondo politico e sociale di oggi – ha detto il coordinatore scientifico Stefano Rodotà -; grazie a questi quattro giorni di incontri cercheremo di dare qualche risposta. Piacenza si conferma capitale del Diritto, uno dei cardini su cui si deve basare proprio la vita democratica. Questo è uno dei messaggi che lanceremo”.

Rodotà ha intervistato il professor Zagrebelsky intervenuto in un incontro ai Teatini: “In Italia la politica non esiste più e penso sia la ragione profonda di una democrazia di fatto assente, solo di facciata”. Dalla sesta edizione del Festival del Diritto il giurista Gustavo Zagrebelsky si scaglia contro chi detiene il potere, “gli stessi – afferma – da vent’anni, mossi dal continuo bisogno di autoconservarsi”. A Telelibertà Zagrebelsky ha tracciato un quadro pesantemente negativo della situazione nazionale: “mancano i programmi e le finalità, non c’è politica e quindi non c’è democrazia”.

Sono qui per riflettere su possibili cammini di umanizzazione. Solo alcune piste di questo tema così vasto, uno stimolo per ripensare nella nostra esistenza quotidiana quali possono essere davvero questi passi. Lo ha detto Enzo Bianchi, priore della comunità monastica di Bose, in un salone di Palazzo Gotico gremito nella prima serata del Festival del Diritto. “Ci troviamo una situazione inversa alla umanizzazione – ha esordito Bianchi -, tentano manovre per offendere la democrazia, dobbiamo vigilare bene in questi giorni ed anche nei giorni prossimi”.

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