Piacenza

Ombrelli colorati contro la violenza sulle donne. Casi in aumento

23 novembre 2013

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È una lunga coda di ombrelli colorati il corteo che sta sfilando per le vie del centro storico della città, per ricordare a tutta la cittadinanza il fenomeno del femminicidio e dire “basta” alla violenza sulle donne; un monito accompagnato da una spilletta rossa appuntata al petto, a ricordare il sangue di tutte coloro che sono cadute sotto i colpi dell’efferatezza maschile, ben 109 in Italia da inizio anno. Un grido d’aiuto che, sotto i portici di Palazzo Gotico, si è trasformato in un’installazione artistica: sedie vuote, unite tra loro da un filo rosso a cui sono appese bambole inerti; abiti e scarpe abbandonati dai corpi delle madri, figlie e sorelle che li abitavano.

“La nostra priorità ora è riuscire a dare alloggio alle donne che hanno il coraggio di denunciare, per evitare che si trasformino in agnelli sacrificali – ha raccontato ai microfoni di Telelibertà la presidente di Telefono rosa che a febbraio compirà 20 anni di attività -; è un percorso ancora molto lungo, speriamo che un giorno queste manifestazioni non siano più necessarie”.

Violenza sulle donne, segnalazioni aumentate del 30%. Oggi il corteo
Nei primi otto mesi del 2013 le richieste d’aiuto al Telefono rosa di Piacenza sono cresciute del 30%, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno; un segnale che mette in luce la vastità della piaga sociale denominata “Violenza alle donne”, in evidente aumento anche nella nostra Provincia. L’associazione Telefono rosa, guidata dall’avvocato Donatella Scardi, riceve in media 440 chiamate l’anno e sul territorio locale è attivo uno degli 11 centri anti-violenza dell’Emilia Romagna.

Oggi alle 15.30 si terrà la manifestazione in preparazione della Giornata contro la violenza alle donne di lunedi 25 novembre; un corteo partirà da Corso Vittorio Emanuele e sfilerà per le vie del centro, accompagnato da alcune performance, fino a raggiungere Palazzo Gotico.

“Non saremo vittime”: 70 donne salgono sul tappeto per il corso di autodifesa
Non vogliono trasformarsi in potenziali killer le 70 e oltre piacentine che hanno deciso di partecipare al corso di autodifesa personale promossa dalla palestra Sakura di via Giordani, ma avere una possibilità in più reagire al pericolo, anche solo sfuggendo al loro aguzzino; per questo le lezioni sul tappeto, tenute dal maestro Vincenzo Penna, sono un vero e proprio successo di partecipazione e entusiasmo, grazie anche alla maggior coscienza femminile sul fenomeno della violenza.

Le iscritte sono di ogni età e professione, decise a muoversi libere nel mondo senza sottovalutare la possibilità di essere vittime di un’aggressione.

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