Viaggio nel museo del Piace.
Per “il Fausto”: “Totò il più grande”

24 Aprile 2015

Museo Biancorosso (15)-800

Dal volto rugoso ma rassicurante dell’Ingegner Garilli al baffo senza tempo di Gigi Cagni fino ad arrivare alle immagini in bianconero di un Piacenza d’annata con i vari Gasparini, Tappani, Montanari e compagnia a gonfiare il petto di fronte all’obiettivo del fotografo. Un gran lavoro quello dei volontari dell’associazione Salva Piace che, dopo aver raccolto con certosina pazienza cimeli in serie, hanno dato vita ad un vero e proprio museo biancorosso, inaugurato oggi nella pancia del Garilli alla presenza di tifosi vip e non, ex calciatori, addetti ai lavori e istituzioni. Non ha mancato di presenziare nemmeno il direttore dell’Agenzia del Demanio Roberto Reggi che, del Salva Piace è presidente. “Siamo stati precursori, in una situazione molto complicata, dando vita ad una realtà che è riuscita a preservare un’identità e che con questo museo salva anche i ricordi – ha detto l’ex sindaco -; ora l’auspicio è che si riesca a tornare in serie A”. Federico Zucca, impegnato in prima linea nella raccolta del materiale, non ha dubbi: “La coppa angolo-italiana è uno dei pezzi più pregiati della collezione che vogliamo rendere ancor più completa: spero che i tifosi raccolgano l’appello e svuotino i cassetti e conferiscano i cimeli che rimarranno comunque di loro proprietà. Non perderanno nulla ma saranno a disposizione della comunità”.
A chiudere la raffica di testimonianze e di ricordi non poteva essere che lui, Fausto Ragalli, più semplicemente “Il Fausto” custode di uno stadio che non ha segreto alcuno e che a domanda secca non ha il minimo dubbio: “De Vitis il più grande di tutti”.

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