Provincia

Bobbio Film Festival, trionfa Costanzo con “Hungry Hearts”

15 agosto 2015

20150815-232204.jpg

È stato assegnato ad “Hungry Hearts” di Saverio Costanzo con Alba Rohrwacher e Adam Driver, il Gobbo d’Oro 2015 (ha ritirato il premio Francesca Calvelli, montatrice del film); la giuria presieduta da Marco Bellocchio e composta dai ragazzi del Corso di critica, ha optato per il più internazionale dei film presenti in concorso. Il premio alla migliore regia è invece andato a “La buca” di Daniele Ciprì presente alla cerimonia; il miglior attore Sergio Castellitto (per l’interpretazione del film di Ciprì), migliore attrice Virna Lisi, alla memoria, splendida interprete di “Latin Lover” il suo ultimo film; il premio del pubblico è andato a “La terra dei santi” di Fernando Muraca anch’egli presente alla consegna e prodotto dalla piacentina Enrica Gonella; il premio speciale “Editoriale Libertà” è stato vinto da Eleonora Danco, con il suo film “N-capace” che era presente per il conferimento del premio consegnatole dal direttore di Telelibertà Nicoletta Bracchi. Infine altri due riconoscimenti: la Coppa del Ciabe, istituito da Anna Bianchi in ricordo di Beppe Ciavatta, amico di una vita di Marco Bellocchio, a Laura Bispuri per “La vergine giurata” e una borsa di studio da parte dei Lions di Bobbio agli allievi del Corso di critica.

NOTIZIA DELLE 7 – Una strada lunga 19 anni che ha consentito ad una cittadina come Bobbio di ospitare star del calibro di Stefania Sandrelli, Claudia Cardinale e Carlo Verdone e potremmo proseguire a lungo, senza dimenticare sceneggiatori e registi che hanno fatto la storia del nostro cinema. Il Bobbio Film Festival, la magica creatura di Marco Bellocchio, taglia un traguardo impensabile quando nel 1995 venne inaugurata, piuttosto in sordina, una kermesse divenuta con gli anni appuntamento di tutto riguardo. Questa sera sarà tempo di “Gobbo d’oro” e c’è grande attesa per conoscere chi succederà al film del regista esordiente Matteo Oleotto, “Zoran” che, a sorpresa, conquistò il premio assegnato alla miglior pellicola. E un altro esordiente nel cinema di finzione, l’affermato documentarista Leonardo di Costanzo, trionfò nell’edizione 2013 con il suo “L’Intervallo” succedendo ad Andrea Segre, vittorioso con “Io Sono lì”. “La pecora nera” diretto ed interpretato da Ascanio Celestini conquistò invece tutti con il suo viaggio nel mondo dei manicomi italiani nel 2010.
Il 2009 ha visto assegnare il Gobbo d’oro a a “Puccini e la fanciulla” del pisano Paolo Benvenuti, mentre “Cover Boy” di Carmine Amoroso ha sbaragliato la concorrenza nel 2008, senza far segnare però identico successo al botteghino. . Il successo internazionale”L’aria salata” di Alessandro Angelini si era laureato miglior film nel 2007. Il premio è volato in Romania nel 2006, con “A Est di Bucarest” del regista Corneliu Porumboiu che ottenne il riconoscimento istituito nel 2005: un albo d’oro inaugurato da “Samir” di Francesco Munzi.
“Mia Madre” diretto da Nanni Moretti e interpretato da una sontuosa Margherita Buy, è il gran favorito per l’edizione 2015. Oltre alle premiazioni, stasera verrà proiettata la versione restaurata dell’opera prima di Bellocchio “I pugni in tasca”.

© Copyright 2020 Editoriale Libertà

categorie: Cultura e Spettacoli Foto Gallery Provincia Val Trebbia Video Gallery

NOTIZIE CORRELATE