“Un capitano, c’è solo un capitano”, la Cattolica accoglie Zanetti. Video

25 Febbraio 2016

Zanetti

Laurearsi e farsi un selfie con Javier Zanetti, il capitano. Succede oggi all’Università Cattolica dove il vicepresidente della società nerazzurra è relatore della lezione intitolata “Come nasce un team leader” organizzata dal sodalizio tra l’ateneo, i giovani industriali e il Piacenza Calcio. Nell’aula gremita i ragazzi hanno accolto la bandiera nerazzurra con il coro “Un capitano, c’è solo un capitano”.

“Immagini di essere il capitano della squadra di noi studenti, dica una parola per motivarci” – ha chiesto uno studente dell’ateneo piacentino, pronta la risposta del capitano: “La prima cosa che vi direi è se avete studiato”. Domande serie ma anche simpatiche quelle preparate dagli studenti. Dalle risposte di Zanetti emerge che Messi è il miglior giocatore al mondo, ammira molto Maldini, ascolta Ramazzotti e Ligabue, alle more preferisce le bionde (mia moglie è bionda, scherza) e il suo modello è stato suo padre.

Com’è la tua giornata chiedono gli studenti e il capitano spiega: “Prima cosa mi pettino (risate del pubblico, Zanetti è noto per la sua pettinatura uguale da quando è arrivato in Italia) poi faccio colazione con i bambini e li porto all’asilo. In seguito vado in sede all’Inter per le riunioni. A volte seguo eventi per la mia Fondazione benefica. Studio inglese e un paio di volte alla settimana vado all’università a studiare marketing. E poi devo correre altrimenti non sarei io. Se non avessi fatto il calciatore avrei fatto il cantante, amo la musica”.

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