Il calcio secondo Nintendo: dopo 15 anni torna Mario Strikers. Recensione

Di Andrea Peroni 18 Giugno 2022

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Quando la serata a casa degli amici stenta a decollare, ci pensa Nintendo a offrire il giusto tocco di divertimento. Tra sport e party vari, l’azienda di Kyoto è sempre stata in grado di trovare modi alternativi per trascorrere le nostre serate in allegria, reinventando situazioni reali ai suoi contesti cartoon e fantasiosi. Così, ad esempio, nacque la curiosa serie sportiva di Mario Strikers, che dopo quindici anni di assenza fa il suo glorioso ritorno su Switch con un titolo divertentissimo.
Se si dovesse descrivere Mario Strikers: Battle League Football in poche parole, la scelta migliore sarebbe quella di presentarlo come un videogioco di calcio ambientato però nel magico mondo di Mario e del Regno dei Funghi, alla portata di tutti. Andando più a fondo in una recensione, però, dalla terza iterazione del brand sportivo di Nintendo emerge un gameplay molto più profondo e curato, che ne fa una potenziale assuefazione, in senso positivo ovviamente, per chi ama svagarsi dopo una giornata di lavoro.

 

Del resto, a chi non piacerebbe scendere nello stadio della giungla di Donkey Kong, o in quello della magione spettrale dei pestiferi fantasmi, per una sana e rinvigorente partita di calcio a 5? L’ultima produzione di Next Level Games, già autore dei precedenti due giochi della serie per Game Cube e Wii, ripropone la formula classica degli Strikers, con partire rapide e veloci in cui tutto è permesso e l’unico obiettivo è riuscire a segnare più gol degli avversari. Tra power-up, falli senza ritegno e ipertiri (tiri speciali che valgono 2 punti, possibili solo dopo aver raccolto una sfera durante la partita), il gioco è all’apparenza molto semplice da gestire e adatto a tutti, ma nasconde inoltre dentro di sé un’anima molto complessa fatta di tempismo e tecnica, che diventano importanti nel momento in cui si esce dalla propria bolla per andare a sfidare il resto del mondo in cerca di un grado di sfida maggiore.
Mario Strikers: Battle League Football si presenta oggi con dieci personaggi giocabili, tutti provenienti dalla serie di Super Mario, ognuno dei quali ha livelli di abilità differenti. Luigi, ad esempio, il fratello del baffuto idraulico italiano, possiede una tecnica maggiore rispetto ad altri giocatori, il che gli consente di dribblare l’uomo con maggior facilità e mantenere il possesso della palla. Bowser, vista anche l’imponente stazza, possiede il livello di forza più alto tra tutti insieme a Wario, un parametro che fa di loro i componenti imprescindibili di una squadra viste l’abilità nel recuperare i palloni perduti o rubarli agli avversari. Con i tanti equipaggiamenti da acquistare, sotto forma di caschi, parastinchi e scarpe nuove di zecca, i parametri vengono poi modificati e riassestati, per fare in modo che ogni giocatore possa creare il suo team perfetto.


È da sottolineare peraltro il fatto che nonostante si parli di una rivisitazione del calcio a 5, Mario Strikers mantiene tratti caratteristici fortemente arcade e, perché no, simpatici. Proprio come accade in Mario Kart, i personaggi possono raccogliere piccoli ma utilissimi potenziamenti da sfruttare in partita, che comprendono bob-ombe, funghi per uno sprint istantaneo e gusci per colpire gli avversari, da sfruttare insieme alle tecniche di contrasto. Quando un qualsiasi personaggio, come il già citato Bowser, intende rubare palla a un giocatore della squadra avversaria, ha due opzioni: lanciarsi con tutta la sua forza contro il malcapitato, o tramortirlo per alcuni istanti con un semplice ma ben calibrato ceffone, quanto basta per far perdere il controllo del pallone. Niente arbitro, niente regole, se non le poche limitazioni imposte dalle partite. I match di Mario Strikers scorrono lisci come l’olio, grazie alla loro breve durata (da un minimo di tre minuti a un massimo di dieci) e a un divertimento di fondo innegabile, che si amplifica esponenzialmente giocando in compagnia.
Inutile dire infatti che la miglior esperienza da Mario Strikers: Battle League Football arriva quando scendono virtualmente in campo anche gli amici. Fino a 8 giocatori possono prendere parte a una partita, in locale oppure online, ed è proprio qui che arriva la vera chicca del gioco. Sebbene il primo evento stagionale debba ancora avere inizio, gli utenti possono creare o unirsi a Club online, plasmando il proprio strikers con aspetto ed equipaggiamento personalizzabili, per cercare di diventare la squadra numero uno al mondo. Non è da escludere che una volta che la Stagione 1 prenderà il via, dopo una fase di allenamento concessa a tutti gli utenti nei primi giorni di uscita dal gioco, Mario Strikers diventerà un vero e proprio fenomeno del web, mosso anche dalla spinta di streamer e content creator che non si lasceranno scappare l’occasione per divertirsi e far divertire.

Purtroppo, l’ultima esclusiva Nintendo Switch, tecnicamente molto valido anche in modalità portatile, si scontra con i risicati contenuti disponibili attualmente, e le modalità che mette in campo si contano sulle dita di una mano. Sono presenti attualmente solo Partita Rapida e Coppe, brevi tornei non personalizzabili che consentono di guadagnare monete per acquistare equipaggiamenti, e non sono certo sufficienti per chi vuole limitare la sua esperienza al single player. Al contrario, è con il multigiocatore che Mario Strikers: Battle League Football offre il meglio di sé, e non vediamo l’ora che arrivino i primi eventi stagionali per vedere cosa ha in serbo Nintendo. Il potenziale c’è tutto.

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