Le console portatili tornano di moda? Logitech G Cloud è la grande novità

Di Andrea Peroni 23 Settembre 2022

Vai alla pagina principale di Gaming

C’è stato un momento, intorno alla metà degli anni ‘10 di questo secolo, durante il quale sembrava che le console da gaming portatili avessero ormai fatto il loro tempo. PlayStation Vita di Sony era stata un pesante flop per l’azienda nipponica, abbandonata al suo destino dopo pochissimo tempo; Nintendo 3DS, almeno all’inizio, non era stato in grado di ingranare, e il mercato ormai sempre più saturo di smartphone appariva sul punto di spostarsi definitivamente su telefoni e tablet.

La tendenza, negli ultimi tempi, sembra si sia invertita del tutto, e le console portatili stanno tornando prepotentemente di moda. Lo ha dimostrato innanzitutto Nintendo Switch, il geniale ibrido della grande N uscito nel 2017 che univa l’esperienza della home console a quello di un hardware handheld per creare qualcosa di inedito che ancora oggi domina il mercato – parliamo della quinta console più venduta di sempre finora, con oltre 107 milioni di unità. All’inizio di quest’anno poi, a sorpresa, è stata Valve a lanciare sul mercato la sua Steam Deck, che nella forma richiama Switch e si pone come il punto d’incontro tra un pc portatile e una console da gaming.

Questo rinnovato amore per le console in miniatura non è passato inosservato a Logitech, che nel tardo pomeriggio di mercoledì ha rivelato ufficialmente la sua nuovissima G Cloud Gaming Handheld. Sviluppata insieme a Microsoft, Tencent e Android, ognuna delle quali ha portato la sua esperienza per definire e migliorare i vari aspetti della piattaforma, Logitech G Cloud, come giustamente suggerisce il nome, è una console pensata e votata principalmente al cloud gaming, che consente cioè di fruire di un videogioco senza alcun download richiedendo solamente una connessione internet. Funzionalità che già altre piattaforme hanno adottato da tempo, grazie ad esempio a servizi come Xbox Cloud Gaming, e destinata a diventare sempre più una costante.

La console, che ha già ricevuto gli elogi da Phil Spencer e Hideo Kojima, integra in effetti proprio il servizio di cloud gaming di Microsoft, incluso peraltro in Xbox Game Pass, ma non solo. Insieme al catalogo proposto dal servizio in abbonamento, che include numerosi videogiochi per lo streaming tra cui Deathloop, Forza Horizon 5 e Sea of Thieves, Logitech G Cloud consente anche l’accesso al Play Store di Android e al servizio GeForce Now di Nvidia, tutti fruibili per una lunga durata – l’azienda ha stimato che la batteria della console durerà almeno 12 ore, ponendola in netto vantaggio rispetto a Switch e Steam Deck.

G Cloud, che nella fisionomia si pone vicina alle sue rivali ma con un aspetto più compatto, ha un touchscreen Ips da sette pollici con risoluzione 1080p, aspect ratio di 16:9 e frequenza di aggiornamento di 60 Hz. Oltre ai classici pulsanti e le croci direzionali, la console include anche due levette analogiche, tasti dorsali e vari altri pulsanti nella parte frontale, tra cui quelli del tradizionale menù e condividere contenuti via social.

Per quanto riguarda i componenti interni, la console monta un processore Qualcomm Snapdragon 720G, con CPU octa-core fino a 2,3 GHz. Ci sono poi 4 GB di RAM e 64 GB di memoria interna, che vengono utilizzati per il software di base e l’installazione di altri contenuti; la batteria viene inoltre ricaricata attraverso un ingresso USB tipo C, in circa 2 ore e mezza. Contrariamente a quanto si sperava, però, G Cloud non sarà dotata di uno slot per una scheda Sim o 5G, il che significa che per giocare sarà necessario essere vicini a una connessione Wi-Fi da collegare alla piattaforma.

Sebbene l’annuncio sia freschissimo, non manca molto all’arrivo di G Cloud sul mercato: il debutto è fissato al 17 ottobre 2022, al costo di 349,99 dollari. Un prezzo concorrenziale con quelli di Switch e Steam Deck, verso le quali ha in effetti molte somiglianze pur mantenendo una sua identità. Con la diffusione del cloud gaming, una console portatile come G Cloud potrebbe essere una mossa intelligente da parte di Logitech, che per il momento limiterà comunque la sua diffusione. I primi lotti dell’hardware saranno infatti esclusivi di Stati Uniti e Canada, e non sono state comunicate date per quanto riguarda un arrivo in Europa. Forse, a questo punto, se ne riparlerà nel 2023.

© Copyright 2022 Editoriale Libertà