Cyberpunk 2 si fa… ma stavolta andiamoci piano con l’hype

Di Andrea Peroni 17 Ottobre 2022

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Se Cd Projekt Red avesse pronunciato queste parole un anno fa, probabilmente avremmo preso per pazzi i vertici della software house polacca. E invece, è tutto vero: Cyberpunk 2077 avrà un sequel. Meritato? Forse no. Interessante? Forse sì.

Complice l’uscita della serie animata Cyberpunk: Edgerunners di Netflix, ambientata nel medesimo franchise, il gdr di Cdpr ha vissuto una seconda giovinezza. Moltissimi utenti sono tornati o hanno scoperto per la prima volta Night City e le sue mille possibilità, penalizzate alla fine del 2020 con il lancio di Cyberpunk 2077 che definire disastroso sarebbe un complimento. Tra bug, glitch, versioni ingiocabili su console di vecchia generazione e altri problemi, tra cui la rimozione di alcune feature che durante la campagna promozionale erano state esaltate in più occasioni, questo fu solo la punta dell’iceberg del devastante inverno trascorso dallo studio polacco.

La situazione, col passare del tempo, è sensibilmente migliorata, specie sul fronte delle prestazioni. Forse Cyberpunk 2077 non è stato il videogioco che tutti si aspettavano dai geniali creatori di The Witcher 3: Wild Hunt, schiacciati dalle loro stesse ambizioni, eppure il potenziale di Night City non è passato inosservato. Con un mondo come questo, in effetti, le possibilità sono infinite, in termini di gameplay ma non solo. Ed ecco quindi che l’annuncio di un sequel del gioco, per il momento conosciuto con il nome in codice di Project Orion, sorprende fino a un certo punto. Cdpr ha tra le mani una ip di notevole spessore, almeno sulla carta, e il rinnovato amore di tanti giocatori per l’ultimo gioco dello studio ha dato evidentemente nuova linfa al team.

Del resto, parliamo di un titolo capace di vendere più di 20 milioni di copie. Mica bruscolini, se si pensa appunto a quello che è stato il suo primo anno. Seguendo questo pensiero, non si può certo dire che a Cdpr manchi l’ambizione in questo momento, e anche il coraggio. Sì perché oltre a Cyberpunk 2 (titolo provvisorio), l’azienda polacca ha rivelato non solo i suoi piani di espansione verso altri territori con nuove succursali, ma anche una grande quantità di progetti in sviluppo. La saga di The Witcher, ad esempio, diventerà sempre più grande: sono in lavorazione due spin-off, Canis Majoris e Sirius, ai quali si aggiunge il più importante Project Polaris, descritto sia come un successore di Wild Hunt sia come l’inizio di una nuova trilogia del franchise. Come se non bastasse, Cdpr ha anche dichiarato di avere in programma un progetto tutto nuovo, Hadar, di cui non si sa ancora nulla.

Troppi progetti? Ognuno avrà le sue tempistiche, questo è chiaro, ma in tanti hanno avuto l’impressione che Cdpr non abbia imparato dai propri errori. Non tanto per la decisione di restare nel mondo di Cyberpunk, che potenzialmente rappresenta una fonte inesauribile di idee, quanto invece per l’enorme quantità di fumo negli occhi, perché di questo si tratta al momento, gettato ai suoi fan. Come andranno le cose, solo il tempo potrà dirlo. Il caso Cyberpunk non può e non deve però essere dimenticato, e forse anche i giocatori ricorderanno di andarci più cauti con le aspettative.

 

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