Tante sorprese nella magica serata di Elden Ring, da Crash Bandicoot a Death Stranding 2

Di Andrea Peroni 10 Dicembre 2022

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Nella magica serata di Elden Ring, che ai The Game Awards ha superato la concorrenza dell’agguerritissimo God of War: Ragnarok, c’è stato spazio per tante, tante sorprese. Geoff Keighley, mattatore della serata, è riuscito nell’intento di organizzare uno show fresco, frizzante, senza troppi momenti morti ma soprattutto con molti videogiochi, imponendo sempre più la sua manifestazione come un punto di riferimento per la community degli appassionati.

Se alcune assenze pesano, come Starfield e Hellblade 2, è anche vero che i presenti hanno mostrato le unghie con appassionanti trailer e sequenze di gameplay spaccamascella. Rocksteady Studios ha mostrato per la prima volta il suo Batman, doppiato dal compianto Kevin Conroy, nel prossimo videogioco Suicide Squad: Kill the Justice League, in arrivo il 26 maggio del 2023. Square Enix e Blizzard infiammeranno invece il mese di giugno, rispettivamente con Final Fantasy 16 (22 giugno, in esclusiva temporale per PlayStation 5) e Diablo 4 (6 giugno). Ma in mezzo alle date di uscita, tra cui quella dell’atteso Star Wars Jedi: Survivor di Respawn Entertainment (17 marzo), sono arrivati anche annunci più o meno a sorpresa di titoli che arriveranno nel corso dei prossimi anni.

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Il ritorno di Crash Bandicoot è ora ufficiale con il suo Crash Team Rumble, videogioco multiplayer di Toys for Bob che coniugherà il platform con gli scontri 4v4 tra due squadre che si contendono la vittoria a suon di frutti wumpa. From Software, che non poteva festeggiare meglio la sua prestigiosa vittoria, ha rivelato Armored Core 6, nuovo capitolo della storica serie di mech nipponici, mentre Platinum Games ha sorpreso i presenti rivelando Bayonetta Origins: Cereza and the Lost Demon, gioco in visuale isometrica che esplorerà la giovinezza della protagonista della serie da una prospettiva ben differente a quella a cui siamo abituati.

Tutto qui? Assolutamente no. PlayStation conferma ancora una volta la sua espansione nel mondo pc: nel 2023 arriveranno su Steam sia The Last of Us: Parte 1 (3 marzo), sia l’ottimo Returnal di Housemarque, quest’ultimo però ancora privo di una finestra di lancio se non il generico anno prossimo. Le grandi proprietà intellettuali resteranno però al centro dell’attenzione del colosso nipponico, come ha dimostrato il sorprendente – ma neanche troppo, viste le numerose voci di corridoio – annuncio con tanto di reveal trailer per Death Stranding 2, mostrato dallo stesso Hideo Kojima che è salito sul palco affermando scherzosamente di non voler più predire il futuro. Volti vecchi e facce nuove, ambientazioni evocative e tanto mistero, in un trailer affascinante e che già pone mille domande. Affascinante come lo sono stati i trailer di annuncio di Hades 2, roguelike action di Supergiant e sequel di uno dei giochi più apprezzati degli ultimi anni, e Judas, immersive sim ideato dal creatore del franchise di BioShock Ken Levine.

Nella lunga serata – quasi tre ore di show dalle ore 2:00 del mattino, grazie Geoff – c’è stato spazio anche per altre produzioni minori ma non per questo da sottovalutare. Viewfinder promette di offrire una visione tutta nuova dei giochi a enigmi lavorando sulla prospettiva, un po’ come fece Monument Valley anni fa. Larian ha poi rivelato che Baldur’s Gate 3, nuovo capitolo della storica saga iniziata nel 1998, sarà ufficialmente lanciato ad agosto del prossimo anno, mentre restano ancora incerte le date di uscita di Tekken 8 e Cyberpunk 2077: Phantom Liberty, espansione del gioco di Cd Projekt Red che accoglie nel suo cast anche Idris Elba.

Una serata insomma movimentata e inaspettata, per il ritmo e gli ospiti – Al Pacino ha premiato Christopher Judge, interprete di Kratos in God of War per la miglior performance, ma sul palco sono apparsi anche Pedro Pascal e Bella Ramsey che presto vedremo sul piccolo schermo nella serie tv di The Last of Us. Speriamo di assistere anche in futuro a eventi così intensi, e se si potesse magari anticipare il tutto di qualche ora non sarebbe poi così male.

 

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