Piacenza

Edilizia piacentina, allarme alle istituzioni: “Situazione al collasso”

17 novembre 2012

Un’impresa che chiude ogni giorno, il numero dei lavoratori che si è più che dimezzato in pochi anni. E’ nerissimo il quadro dell’edilizia piacentina emerso nel corso dell’incontro organizzato all’auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano dall’associazione ex allievi del Collegio San Vincenzo.
A confrontarsi sul tema molti ospiti illustri, tra cui l’assessore Silvio Bisotti, il presidente della Camera di commercio Giuseppe Parenti, l’architetto Benito Dodi e il notaio Manfredo Ferrerio. Tutti d’accordo nel ritenere la situazione ormai al limite del collasso. “A Piacenza – ha detto Fabio Molinaroli, presidente Cassa edile e rappresentante Ance-Confindustria – nel solo 2012 abbiamo perso oltre 250 imprese e il numero degli addetti è sceso sotto le duemila unità, contro le 4.200 del 2008. Gli imprenditori continuano a “lottare” con coraggio e in mezzo a tanti sacrifici, ma sono stremati: serve un intervento dall’alto, dal governo e dagli istituti di credito. Non solo per aiutare le aziende, ma anche per rimettere un po’ di soldi in tasca ai cittadini, in modo che ripartano i consumi e l’economia”.
Da un banchiere esperto e conosciuto come Beniamino Anselmi, piacentino doc, è arrivato un messaggio di speranza per il nostro territorio: “Ovviamente la crisi sta colpendo duramente anche Piacenza, ma siamo una razza operosa e di risparmiatori, se davvero la ripresa arriverà nel 2013 la coglieremo al volo”.

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