Piacenza

Colosimo contro il Comune: “Troppi 106mila euro per Kaprasquare”

22 novembre 2012

 

AGGIORNAMENTO DEL 22 NOVEMBRE
La notizia dello stanziamento comunale di 106mila euro per la gestione di Kaprasquare  ha scatenato la reazione del centrodestra. In particolare, il consigliere comunale di Piacenza Viva-Fli Marco Colosimo chiede al Comune una profonda spending review: “E’ arrivato il momento di far capire all’amministrazione che le spese vanno riviste per più capitoli e che l’era dei contributi a pioggia è finita. E’ necessaria una spending review anche per i contributi e gli stanziamenti che delibera la Giunta, un vero e proprio giro di vite per far fronte alle sempre minori entrate e alle sempre maggiori spese. Oltre i contributi, anche gli stanziamenti necessitano di una ”rivisitazione”, in ultimo lo stanziamento di 106mila euro per il centro d’aggregazione giovanile Kaprasquare, in via Capra: un’ingente spesa, per un centro di cui non si conoscono nè risultati in termini di ”integrazione” , nè l’effettivo utilizzo da parte dei tanti giovani presenti nella zona. Voglio precisare tuttavia, che questa non vuole essere una critica volta all’operato del centro in questione, ma una dichiarazione volta a sensibilizzare l’opinione pubblica circa gli stanziamenti e i contributi che gravano sulle casse comunali, spesso fuori misura, spesso troppo facili da ottenere. La spending review deve partire soprattutto da qui”.

NOTIZIA DEL 21 NOVEMBRE
Il Comune ha stanziato 106mila euro per la gestione del centro di aggregazione giovanile Kaprasquare, in via Capra, frequentato in particolare da ragazzi stranieri. A fine anno scade l’affidamento alla cooperativa L’Arco e l’amministrazione ha avviato la procedura per trovare il nuovo gestore per gli anni 2013 e 2014, invitando alla selezione oltre la stessa coop, anche Eureka, Coopselios, Oltre e Casa del fanciullo. L’appalto ha per oggetto la gestione del centro di aggregazione giovanile, immobile di proprietà dell’amministrazione comunale, “mediante l’organizzazione e lo svolgimento di attività socio-educative ed aggregative finalizzate a promuovere l’accoglienza, il confronto, il protagonismo giovanile e a prevenire l’insorgenza di condizioni di marginalità e di devianza tra i giovani”. L’importo complessivo posto a base d’asta ammonta a 77.500 euro, a questa somma saranno aggiunti poi per spese di gestione e manutenzione, per l’acquisto di materiale e per l’organizzazione e lo svolgimento delle diverse iniziative e dei laboratori.

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