Piacenza

Entro una settimana la Regione presenterà le Unioni dei Comuni piacentini

22 novembre 2012

AGGIORNAMENTO DELLE 17.40

Entro una settimana, la Regione presenterà il progetto per le unioni in territorio piacentino, i sindaci avranno tempo 40 giorni per dare l’ok o avanzare controproposte.

La normativa prevede che le unioni dei comuni di pianura abbiano una soglia minima di 20.000 abitanti mentre sono richiesti 8000 residenti per le unioni che interessano i paesi della montagna.
” Noi abbiamo iniziato nel 2005 ha unire i servizi” ci ha raccontato Angela Fagnoni, primo cittadino di Pontenure, ” ora l’unione raccoglie 6 comuni ( Fiorenzuola, Cadeo, Castelvetro, Pontenure, Monticelli, Alseno) e ben 40.000 abitanti; è l’unica strada da perseguire per ridurre i costi”.
Ludovico Albasi, sindaco di Travo, è intervenuto a favore di un’area vasta che accolga tutti i comuni della Valtrebbia con due poli di riferimento; Bobbio per l alta valle e Rivergaro per la bassa.
Le comunità montane, salvo diverse proposte, saranno automaticamente trasformate in unioni.
In Provincia è intervenuto anche Fabio Callori, sindaco di Caorso: ” La Regione non ha ancora indicato gli ambiti a cui dovremmo fare riferimento; noi andiamo avanti con gli accordi, ma non vorremmo trovarci tra pochi mesi con un lavoro tutto da buttare perchè non in linea con il progetto regionale” ha concluso Callori.

NOTIZIA DELLE 17.00

È appena iniziato l’incontro in sala Garibaldi tra i sindaci piacentini e il vicepresidente della Regione Emilia Romagna, Simonetta Saliera.

Un appuntamento richiesto dagli stessi comuni, per chiarire i criteri regionali che ne devono regolare le unioni, alcune già presenti sul territorio, come quella della Valtrebbia che raccoglie Rivergaro, Gossolengo, Agazzano, Calendasco e Gragnano.

Le preoccupazioni espresse dai primi cittadini, che temevano di dover rivedere gli accordi preesistenti in nome di nuove normative sono state sfatate dalla Vicepresidente: “ovviamente le unioni ” virtuose” già attive, con funzioni associate, non saranno toccate” – ha precisato Simonetta Saliera – “ora tocca a quei comuni rimasti fuori dalle unioni; dovranno accordarsi entro il prossimo anno ed essere operativi dal 1 Gennaio 2014”.

 

 

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