Piacenza

Fiom, sciopero contro governo e contratto separato. Cento piacentini a Bologna

6 dicembre 2012

 

La Fiom di Piacenza alla manifestazione di Bologna

Oggi sciopero generale di 8 ore dei metalmeccanici della Fiom-Cgil in tutte le città dell’Emilia-Romagna. Anche le tute blu piacentine si sono fermate, secondo il sindacato le adesioni sono state buone: 50 per cento tra gli operai dell’Astra, 80 per cento alla Eurobox e alla Zenit, percentuali significative anche in altre fabbriche. Una rappresentanza di circa cento piacentini ha partecipato al corteo di Bologna, in cui la Fiom è tornata in piazza per protestare contro le politiche del governo in tema di lavoro, ma anche per contestare la firma separata sui rinnovi contrattuali di Fim-Cisl e Uilm, arrivata proprio ieri. In particolare, è arrivata la richiesta al futuro governo di mettere come priorità una legge sulla rappresentanza nei luoghi di lavoro.
“Questa mobilitazione – spiega il segretario provinciale, Ivo Bussacchini – chiede innanzi tutto un contratto nazionale vero, senza deroghe e senza trucchi. Quella di oggi è anche la prima risposta di massa del mondo del lavoro all’accordo separato sulla produttività (firmato da Cisl e Uil), un testo che cancella il valore del contratto nazionale, prevede deroghe a leggi e contratti, disarticola la gestione contrattuale degli orari di lavoro e permette, oltre all’istallazione di telecamere per riprendere l’attività lavorativa, il demansionamento dei lavoratori, contraddicendo addirittura l’articolo 2103 del codice civile”. “La Fiom e tutta la Cgil – ha aggiunto Romano Braghieri – sono in prima fila nel chiedere una legge che finalmente regolamenti la rappresentanza nei luoghi di lavori, perchè con la situazione attuale può capitare che il principale sindacato venga tenuto fuori in maniera inaccettabile dalle fabbriche”.

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