Avvocati di strada: 30 richieste di aiuto. Proposta una via fittizia per i clochard

11 Gennaio 2013

Chi non ha residenza e iscrizione all’anagrafe è un individuo senza passato, senza presente né futuro, per la legge italiana praticamente un fantasma. Da oltre un anno cinque avvocati piacentini si battono per garantire ai senza fissa dimora il diritto alla difesa. Dal settembre 2011 è attivo uno sportello legale, presso la sede della Caritas di via Giordani, a cui si sono rivolte una trentina di persone. A Piacenza i “senza tetto” non sono pochi: nel 2010 ne sono stati censiti 324, di cui 170 stranieri. L’esperienza del progetto “avvocati di strada” è nata a Bologna 10 anni fa per garantire alle persone che vivono per strada un sistema di tutela giuridica a cui non avrebbero altrimenti diritto. Nel capoluogo emiliano è stata anche creata una via fittizia per le residenze dei senza fissa dimora intitolata a Mariano Tuccella, il clochard aggredito e ucciso da tre ragazzi. L’avvocato Daniele Gardi, responsabile del progetto, auspica la realizzazione di una via così anche a Piacenza, la proposta è già stata avanzata all’amministrazione comunale che si è resa disponibile a realizzarla. Intanto il 1 marzo è stato organizzato un convegno nelle sale del centro “Il Samaritano” a cui parteciperà l’esperto Romano Minardi, dirigente degli affari generali del Comune di Bagnacavallo.

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