Tasse: a Borgonovo e Ferriere le più alte. Caorso e Caminata isole felici

11 Gennaio 2013

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Caorso è il comune della provincia di Piacenza in cui pesano meno le tasse, mentre Ferriere è quello in cui si fanno più sentire in proporzione al reddito dei cittadini. La spesa di una famiglia media piacentina per Imu, addizionale Irpef, bolletta dei rifiuti e dell’acqua è di 683 euro all’anno, a Borgonovo si sale a 892, poi Gossolengo con 882 e Carpaneto con 873. A Caminata, dove non ci sono nè Imu nè Irpef, si spendono 387 euro, seguita da Ottone con 438 e Zerba con 456 euro annui. A Caorso i 456 euro non rappresentano solo una somma bassa, ma incidono anche per l’1,46% sul reddito medio delle famiglie (31.364 euro). Discorso opposto per Ferriere: i 594 euro di spesa sono il 3,7% dei 16mila euro di reddito medio dei cittadini. Sopra la media il Comune di Piacenza: reddito di un nucleo familiare medio di 33.858 euro, addizionale Irpef di 176 euro, Imu prima casa a 203 euro, bolletta servizio idrico a 261 euro e dei rifiuti a 220. Totale: 860 euro, il 2,5% del reddito.
Lo rivela l’indagine che la Cisl ha commissionato all’università Cattolica di Piacenza. “A parte i singoli valori, che dipendono dalle esigenze delle amministrazioni che noi non giudichiamo – ha commentato il segretario provinciale della Cisl, Marina Molinari – vogliamo evidenziare la generale mancanza di progressività: chi più ha, più deve dare. Mentre si devono alleggerire i carichi fiscali sulle fasce più deboli e povere, a cominciare da lavoratori dipendenti e pensionati”.

 

IL RAPPORTO CISL SULLE TASSE LOCALI

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