Zone franche in montagna, Bergonzi: “Già previste da Prodi, bloccate da Berlusconi”

01 Febbraio 2013

Il capogruppo in Provincia del Pd e candidato alla Camera Marco Bergonzi risponde alla proposta di Fratelli d’Italia di istituire zone franche per le aree montane. “Cari Fratelli (anche se il nome ispira un afflato particolare, suona un po’ come un’appropriazione indebita di qualcosa che appartiene a tutti), sono favorevole ad ogni proposta in favore della montagna e quindi anche all’istituzione di zone franche nelle quali si riconoscano “agevolazioni fiscali ed economiche alle imprese insediate in zone di montagna”. Ma per non vendere agli elettori un’auto usata per nuova, occorre ricordare che non è affatto una novità, bensì una proposta nata con il Governo Prodi (inserita nella Finanziaria 2007), che il Governo Berlusconi (in altre faccende affaccendato) non ha concretizzato, e che è stata ripresa alcuni mesi fa dal Governo Monti. Diversi comuni hanno ormai da anni, adottato atti favorevoli alla costituzione di zone franche (ricordo solamente a titolo di esempio, per la Valtrebbia Ottone e, sul versante ligure, il comune di Rovegno); pertanto nulla di nuovo sotto il sole. Rimane una domanda ricorrente: ma perchè quando eravate al governo (pur col nome Pdl) non lo avete fatto?”.

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