Guido Crosetto per Fratelli d’Italia in Sant’Ilario: “Via l’Imu”

02 Febbraio 2013

Mettere un limite alla pressione fiscale, metterci un “tetto” massimo, per prendersi così a cuore la sorte delle persone, delle famiglie, delle imprese. Anche attraverso l’abolizione dell’Imu. «Se tutti ritengono che l’Imu fatta pagare sulla prima casa sia assurda, perché tenerla: anzi, si rimborsino tutte le persone che l’hanno pagata con una emissione a loro favore di titoli di Stato». L’onorevole Guido Crosetto, il candidato di punta per il Senato del neonato partito Fratelli d’Italia, di cui è cofondatore insieme a Giorgia Meloni, riempie l’auditorium di Sant’Ilario, accolto dai sedici candidati piacentini, guidati dall’onorevole Tommaso Foti. Tutti i posti a sedere occupati, molti anche i presenti in piedi. Alto due metri, il candidato ha parlato dell’esigenza di pulizia, onestà, selezione della classe dirigente. Ammettendo anche di aver dato della “testa di” a Berlusconi, «perché se uno lo è stato non lo dico solo ai nemici, ma anche agli amici». «Abbiamo bisogno di persone normali – ha precisato Crosetto -, vorrei che la politica fosse composta da persone normali, che parlino in modo normale, e da qui ricostruire la dignità del centrodestra: ho scelto una strada difficile, perché volevo un partito in cui non vergognarmi del compagno di banco». Ma che cosa significa essere alleato ma alternativo a Berlusconi? «Concorrere alla vittoria del centrodestra, ma sentirsi un altro modo di essere centrodestra, per quanto ci faccia schifo la politica il nostro destino sarà in mano a quelle istituzioni, nessuno di noi può esimersi dal ragionarvi» ha risposto Crosetto.

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