Francobolli più cari e introvabili, code alle poste. Federtabacchi chiede nuove stampe

13 Febbraio 2013

È scattata anche a Piacenza la caccia al francobollo, diventato merce rara, rarissima, tanto che la Federazione italiana tabaccai di Piacenza, dalla sua sede di via Gorra, ha scritto formalmente alle Poste italiane chiedendo che siano stampati in tempi rapidi i nuovi francobolli da 70 centesimi, aumentati dal primo gennaio di dieci centesimi rispetto allo scorso anno.

Da alcune settimane chi si presenta da un tabaccaio chiedendo un semplice francobollo si sente rispondere di andare a fare la fila in in posta per fare affrancare la busta. Solo che, in posta, a causa della penuria di francobolli, le code, con le relative attese, si sono fatte ancora più lunghe. Alcuni tabaccai hanno cercato piccole pezzature con le quali raggiungere la cifra di 70 centesimi ed evitare così l’ostacolo: ma, in attesa che arrivino i nuovi francobolli, sono costretti a dare al cliente fino a tre pezzi, quasi la busta diventasse un album di figurine.

Una sorta di pasticcio all’italiana che ha causato non pochi disagi ai clienti (in fila in posta per una semplice affrancatura) e ai rivenditori (costretti a fare il puzzle di francobolli per raggiungere 70 centesimi). Niente cartoline, niente inviti, niente lettere. I nuovi francobolli, oltre a costare di più, sono introvabili: le Poste non riforniscono i tabaccai di nuovi francobolli dalla fine del 2012.

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