Via libera alla causa contro Iren. Trespidi: “Elefanti si dimetta”

14 Marzo 2013

L’assemblea di Atersir ha dato mandato al presidente della Provincia, Massimo Trespidi, di avviare un’azione legale nei confronti di Iren, per recuperare 13 milioni di euro di investimenti mancati. Tutti d’accordo, ad eccezione del Comune di Piacenza, socio della multiutility. “Quello di Iren è un atteggiamento ingiustificabile, insopportabile, non più tollerabile -ha detto Trespidi -. Quando Atersir formalizzerà l’azione legale, la posizione dei rappresentanti piacentini in Iren, mi riferisco al dottor Marco Elefanti, sarà da mettere in discussione, ne chiediamo le dimissioni”. L’assemblea prosegue inoltre nella valutazione per la gestione, sul modello reggiano, di una gestione autonoma del servizio idrico. Contattato dalla nostra redazione per una replica, Elefanti afferma di non voler rilasciare nessuna dichiarazione e ricorda che il suo mandato scadrà comunque a breve.

AGGIORNAMENTO DELLE 11.35 – I sindaci hanno votato sì per dar corso al percorso che porti all’azione legale contro Iren per i mancati investimenti. Tutti a favore, eccetto il comune di Piacenza che si astiene. Il primo cittadino Paolo Dosi motiva la scelta con queste parole: “Non aderiremo all’azione legale in quanto siamo soci di Iren e l’azione legale sarebbe contro noi stessi”. Dosi ha anche annunciato un imminente discussione sulla presenza in seno al consiglio di amministrazione di Iren.

AGGIORNAMENTO DELLE 11.17 – “Causa legale contro Iren? Si può”. Il presidente della Provincia Massimo Trespidi ha letto all’assemblea il parere di un avvocato di Atersir di Bologna in cui si afferma che la causa contro i mancati investimenti sul territorio che Iren aveva stabilito nella convenzione, è possibile. Si tratta, lo ricordiamo di 13 milioni che erano previsti per gli anni 2011 e 2012. Ora saranno i sindaci a dire la parola finale. “Dopo ripetute lettere inviate (quella di novembre ha avuto replica tre mesi dopo) a Iren – ha proseguito Trespidi – non abbiamo avuto risposta. Solo questa mattina e’ arrivata una lettera in cui si fa una controproposta, quella di soprassedere sugli investimenti di 13 milioni per non ritoccare le tariffe”. All’annuncio si è levato il disappunto in sala da parte dei sindaci.

NOTIZIA DELLE 10.15 – Iren, oggi è il giorno del “giudizio” dei sindaci del territorio. Tutti i primi cittadini sono stati chiamati stamattina, nella sala consiliare della Provincia, a esprimere il parere sulla gestione dell’acqua, decidendo se aprire la porta alla creazione di un differente modello di gestione del servizio idrico. Il consiglio locale di Atersir, l’Agenzia territoriale dell’Emilia-Romagna per i servizi idrici e rifiuti nata sulle ceneri delle nove vecchie Agenzie d’ambito territoriale ottimale, sta discutendo se adottare o meno il modello della Provincia di Reggio Emilia, che ha avviato un percorso partecipato per la realizzazione di un nuovo modello gestionale dei servizi idrici, possibile scelta nell’ambito dell’affidamento ex-novo degli stessi servizi. I sindaci decideranno quindi in mattinata se riaffidare a Iren la gestione idrica con la prossima gara, prevista per il prossimo anno: potranno deliberare di proseguire nell’affidamento esterno oppure scegliere di tornare alla gestione diretta del servizio, dopo il risultato del referendum i cui risultati hanno sancito che l’acqua, bene pubblico, non può essere fonte di profitto. Oggetto del dibattito, il contenzioso con la multi-utility Iren, a causa dei tredici milioni di euro di mancati investimenti nel settore idrico nel Piacentino. In aula anche una folta rappresentanza di cittadini dei comitati “Acqua bene pubblico”.

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