I ristoratori piacentini: “Affari ancora in calo”. Le eccellenze piacentine in un’app

18 Marzo 2013

La presentazione della app “Il golosario piacentino”

Un’applicazione gratuita per iPhone e iPad con cui trovare tutti i ristoranti, le trattorie, le cantine, gli agriturismo, gli hotel e i migliori prodotti della nostra terra. Si chiama “Il golosario piacentino” ed è firmata dal giornalista e critico enogastronomico Paolo Massobrio, autore della “Guida critica golosa” assieme a Marco Gatti. La presentazione è avvenuta questa mattina alla sala dei Teatini, moderata dal direttore TGL Telelibertà, Nicoletta Bracchi. Massobrio ha presentato assieme al giornalista Alessandro Ricci l’idea alla base della creazione della app, completamente gratuita: “Si tratta di un innovativo strumento per facilitare la fruizione turistica del territorio piacentino attraverso l’utilizzo delle più moderne e accessibili tecnologie: grazie alla app, si riescono a effettuare ricerche per avere consigli sulle prelibatezze della nostra cucina, dove mangiare, dove dormire, le cantine, cosa vedere, dove fare acquisti. La scelta spazia tra quasi 400 segnalazioni di ristoranti, trattorie, alberghi e agriturismi che possono essere individuati per categoria o per comune”. Il progetto è stato scelto dalla Camera di commercio di Piacenza come strumento attivo di comunicazione per Expo 2015.
Fabio Molinari ha invece illustrato i risultati di un’indagine effettuata tra i ristoratori della nostra provincia: “I clienti nei ristoranti piacentini sono calati – ha detto – come ci hanno confermato i diretti interessati: per il 92% degli imprenditori gli affari sono peggiorati negli ultimi tre anni, in media il calo è del 7 per cento ma non mancano punte molto maggiori. E si spende anche per pranzi e cene fuori: per l’80 per cento dei ristoratori almeno del 5 per cento”.  Dall’indagine emerge anche il forte radicamento degli imprenditori enogastronomici piacentini (i titolari di ristoranti svolgono in media la professione da 33 anni) e la classifica dei piatti preferiti: i tortelli sbaragliano la concorrenza con il 50 per cento delle scelte, poi pisarei con il 30 gli anolini con il 13 e la piccola di cavallo con il 7 per cento.

Paolo Massobrio

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