“Negozi chiusi la domenica”, le commesse piacentine si mobilitano

04 Aprile 2013

Si stanno mobilitando anche a Piacenza le dipendenti dei negozi che restano aperti la domenica e nei giorni festivi: lo scopo è ottenere la chiusura in queste occasioni. La campagna si chiama “Libera la domenica” ed è promossa a livello nazionale da Confesercenti con il sostegno della Conferenza episcopale italiana. Nella nostra provincia è partita a fine marzo la raccolta di firme nelle ex Circoscrizioni cittadine e nei comuni del territorio. “L’obiettivo – spiega Simona Parlatore, anche a nome delle colleghe – è modificare la legge che consente la massima liberalizzazione degli orari nel settore commerciale. Abbiamo lavorato a Pasquetta, lo stesso faremo il Primo Maggio, il Due Giugno e in altre festività: è vero che abbiamo firmato un contratto, non è una protesta contro i nostri datori di lavoro, ma un tentativo di cambiare una legge che soprattutto oggi, con la crisi pesante che stiamo attraversando, non ha più senso. Anche noi vogliamo poter stare con le nostre famiglie nei momenti più importanti dell’anno”. La campagna nazionale punta su alcuni punti cardine: “Gli eccessi penalizzano sopratutto i piccoli negozi, costringendo imprenditori e lavoratori a sacrificare valori importanti come la famiglia. La nostra proposta di legge di iniziativa popolare vuole restituire alle Regioni la facoltà di decidere sulle aperture domenicali”.

Il volantino per la raccolta firme a Piacenza

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