Dimissioni Bersani, Silva: “E’ stato tradito”. Reggi: fine inevitabile

20 Aprile 2013

Da sinistra, Vittorio Silva e Roberto Reggi

Il naufragio della candidatura di Romano Prodi al Quirinale e le conseguenti dimissioni di Pierluigi Bersani da segretario nazionale del Pd hanno spaccato i democratici non solo a Roma. A Piacenza la polemica si inserisce in una situazione già di forte tensione, pesante eredità delle Primarie che hanno diviso bersaniani e renziani. Il segretario provinciale Vittorio Silva usa parole durissime verso coloro che non hanno sostenuto Prodi nel segreto dell’urna: “E’ stato un fatto inaudito e gravissimo, chi ha orchestrato questa operazione si deve vergognare, non era mai successo qualcosa di simile nella storia della Repubblica. Chi è stato a tradirlo? Qualcuno che crede sia meglio sfasciare tutto e andare a elezioni a giugno, per seguire i suoi interessi personali”. Silva ha poi chiarito la sua posizione: “Dico da mesi che non sarò il prossimo segretario provinciale del Pd, il passaggio di consegne dipende dalla data del congresso. Dimissioni? Per adesso no, spero solo che il momento della mia successione arrivi presto”.

Roberto Reggi rende l’onore delle armi a Bersani: “Umanamente mi dispiace, Pierluigi è une persone seria che non meritava questo destino. Ma questa fine era prevedibile e inevitabile, non paga errori suoi, ma i consigli sbagliati del gruppo che ha intorno, il “tortello magico”, che va da Maurizio Migliavacca a Vasco Errani. Non sono ovviamente contento di aver avuto ragione, perchè di mezzo ci sta andando l’Italia, e non sento di dovermi prendere rivincite su chi ha osteggiato me e tutti i sostenitori di Matteo Renzi: sulle macerie non si costruisce, adesso c’è bisogno del contributo di tutti. A parte ovviamente coloro che ci hanno portato a questo punto”.

La piacentina Benedetta Maini, consigliere comunale di Agazzano, è vicesegretario nazionale di Giovani democratici: “Gli errori di Bersani sono stati tanti e non solo suoi, le sue dimissioni sono state un atto di grande responsabilità. Ovviamente le sue non bastano, si devono fare da parte anche gli altri responsabili di quanto accaduto. Adesso c’è da cercare di ricostruire un intero partito, serve una profonda riflessione interna. Matteo Renzi potrebbe essere la persona giusta, è lui che incarna lo spirito del Partito democratico delle origini. Si parta dai giovani, chiedendoci perchè il Pd non riesce a dialogare con le nuove generazioni, che guardano soprattutto al Movimento 5 Stelle”.

Benedetta Maini

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