Adunata, arriva a Piacenza il messaggio di Napolitano agli alpini

11 Maggio 2013

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano

Al teatro Municipale, durante la cerimonia di saluto delle autorità, è stato letto il messaggio che il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato al presidente dell’Associazione nazionale alpini, Corrado Perona, in occasione dell’Adunata:

«In occasione dell’86ª Adunata degli alpini – ha scritto il presidente Napolitano – rivolgo un deferente pensiero ai caduti della specialità e saluto il labaro dell’associazione, simbolo di valore e amor di Patria. Si rinnova come ogni anno il tradizionale e affettuoso appuntamento tra i cittadini e gli alpini di ogni età, in servizio e in congedo, che da sempre costituisce emblematica testimonianza dei fortissimi sentimenti che legano indissolubilmente il territorio, la società nazionale e le forze armate. Sono sentimenti di orgoglio per i valori di coraggio, generosità e dedizione al dovere che da sempre contraddistinguono il Corpo, nella memoria dei grandi contributi offerti all’Italia nel corso della sua storia. Sono sentimenti di appartenenza e condivisione per il costante e costruttivo impegno profuso dalla specialità nelle missioni internazionali al servizio della sicurezza e della pace. All’associazione esprimo il mio apprezzamento per l’assidua e attenta opera di raccordo, coesione e promozione che svolge quotidianamente e che assume particolare significato in questo difficile momento di profonda trasformazione e innovazione dello strumento militare, di fronte ai mutati scenari di impiego ed alla critica contingenza economica. Idealmente presente, formulo l’auspicio di una perfetta riuscita della manifestazione e invio un caloroso saluto a tutte le penne nere. Giorgio Napolitano“.

Perona ha letto anche il il testo integrale del messaggio inviato dal ministro della Difesa, Mario Mauro, che domani sarà a Piacenza per assistere alla sfilata:

“Alpini d’Italia, in occasione della vostra 86ª Adunata Nazionale desidero porgere a voi tutti il saluto caloroso del Governo, delle Forze Armate e mio personale. Per l’ospitalità con la quale ha accolto oggi le penne nere provenienti da ogni parte d’Italia, d’Europa e del Mondo, rivolgo un’espressione di sentita gratitudine all’amministrazione comunale di Piacenza, prima tra le città italiane a votare, il 10 maggio 1848, la sua annessione al Piemonte, meritando da re Carlo Alberto di Savoia l’appellativo di “Primogenita. Desidero, inoltre, esprimere il mio più vivo apprezzamento all’Associazione nazionale alpini, al suo presidente, Corrado Perona, a tutti i soci, e a quanti hanno a cuore le penne nere, per l’impegno profuso nell’organizzare la manifestazione odierna, divenuta ormai tradizione tra le più belle e sentite del nostro Paese. È, quello odierno, un evento unico, che rafforza i vincoli fra le forze armate e gli italiani, ravvivando sentimenti condivisi quali l’amor di Patria e il senso del dovere. Onestà e solidarietà, scelte come parole simbolo di questa Adunata, sono valori che gli alpini contribuiscono a mantenere vivi nella coscienza collettiva nazionale, anche attraverso il ricordo dei tanti Caduti, di ieri e di oggi, al cui sacrificio rendiamo doveroso omaggio. Un esempio, il loro, fatto di dedizione assoluta e di fedeltà alle Istituzioni, patrimonio irrinunciabile di questi Soldati tanto amati nei quali gli Italiani profondamente si riconoscono. Protagonisti di pagine di straordinario valore nella storia nazionale – dall’Ortigara nella Grande Guerra, alle steppe del Don nel secondo conflitto mondiale, fino alle odierne basi avanzate nell’ovest dell’Afghanistan – le penne nere hanno onorato il nome dell’Italia e, spesso, suscitato l’ammirazione del nemico. Ovunque chiamati, i nostri alpini hanno risposto all’appello senza riserve e con riconosciuta efficienza, in Patria e nelle missioni per la pace, per il mantenimento della sicurezza e della stabilità internazionale. Un impegno che li vede, oggi, protagonisti anche nelle attività di soccorso alle popolazioni e di tutela ambientale svolte dalla Protezione civile dell’Ana e, in varie forme, dai numerosi volontari dell’associazione. Cari alpini, a voi tutti giunga l’affetto degli Italiani e l’augurio di un pieno successo della manifestazione”.

 

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