Piacenza

Adunata, il bilancio delle forze dell’ordine: 900 chiamate, 100 denunce per borseggi

13 maggio 2013

Il questore Calogero Germanà

La questura di Piacenza ha tracciato il bilancio dell’Adunata: complessivamente sono pervenute agli uffici di viale Malta 38 denunce di borseggio nell’arco dei tre giorni: 6 venerdì, 22 sabato e 10 domenica.
Gli agenti hanno rinvenuto 39 portafogli, in giorni “normali” di attività il 113 riceve 130 chiamate quotidiane, che si quasi raddoppiate in questi giorni: le richieste d’intervento sono state 258 venerdì, 352 sabato e 268 domenica. Trenta gli interventi per disturbo della quiete pubblica.

Per quanto riguarda l’attività di ordine pubblico, oltre agli uomini normalmente in servizio, i rinforzi erano di 30 agenti per ogni turno, compresi reparto Mobile e battaglione dei carabinieri. Complessivamente 300 uomini di rinforzo hanno effettuato controlli nel corso dell’adunata, oltre ad una ventina di agenti per i servizi specializzati. Nelle giornate di venerdì e sabato è scesa in campo anche la sezione Prevenzione crimine.
I rinforzi hanno interessato anche la polizia stradale, che ha intensificato i controlli sul territorio, la polizia municipale, la guardia di finanza e il Corpo forestale.

Anche i carabinieri hanno stilato un loro bilancio: 500 i servizi effettuati, 50 carabinieri impiegati per scorte di sicurezza alle autorità militari e politiche, oltre che per il controllo alla viabilità; le denunce pervenute all’arma per furti e borseggi sono state complessivamente 69. È ancora da riconsegnare al proprietario un portafoglio contenente 700 euro. Si sta cercando di rintracciarlo.

Sono stati effettuati circa 500 servizi di prevenzione al crimine tra città e provincia, compresi tutti i comuni che hanno organizzato eventi dedicati agli alpini in concomitanza all’adunata nazionale. I carabinieri hanno effettuato otto interventi in tre giorni, circa 30 chiamate sono pervenute alla centralina dell’arma.
” Grazie all’organizzazione messa in campo non c’è stato nessun problema in più rispetto alla norma”, ha commentato soddisfatto il comandante provinciale dei carabinieri, Paolo Rota Gelpi, “i militari sono intervenuti anche per mantenere l’ordine pubblico e la civile convivenza, in particolare nei confronti di bariste e cameriere, un servizio al quale hanno contribuito gli stessi alpini”.

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