La pagella dell’Adunata: voti alti a piacentini e alpini, bocciati i rovina-festa

13 Maggio 2013

Un momento della sfilata di ieri

L’Adunata si è chiusa ed è tempo di bilanci. Oltre 400mila persone arrivate in città, un fiume di gente e di birra che ha risollevato gli affari di pubblici esercizi e negozi, ma che sopratutto ha creato un clima indimenticabile. Purtroppo non sono mancati episodi spiacevoli e negativi, anche se su tutto prevale lo straordinario rapporto che è nato tra le penne nere, Piacenza e i suoi cittadini.

IL PAGELLONE DELL’ADUNATA

Voto zero: alla sfortuna che ha rovinato la festa a chi è arrivato a Piacenza. All’ospedale di Parma un uomo lotta ancora tra la vita e la morte dopo essere caduto dal cassone di un fuoristrada, purtroppo sono stati diversi anche gli altri casi di malori o problemi simili. Per fortuna la macchina dei soccorsi ha lavorato bene.

Voto 1: a chi ha provato ad approfittare dell’adunata per mettere a segno episodi di criminalità, aggredendo penne nere e semplici cittadini, rubando nelle tende, spaccando bottiglie e danneggiando la città. Per fortuna, è stata una ristrettissima minoranza e gli alpini sono sempre intervenuti per risolvere la situazione.

Voto 2: alla mancanza di bagni in alcuni punti strategici della città, una lacuna lamentata da molte penne nere che in molti casi si sono dovute arrangiare non senza difficoltà.

Voto 3: ai piacentini, peraltro pochissimi, che si sono lamentati dei problemi creati dall’arrivo di 400mila persone nella nostra città. Qualche disagio era inevitabile e c’è stato, ma per un evento così importante, che resterà nella storia di Piacenza, forse qualche sacrificio ci poteva stare.

Voto 4: all’invasione di venditori abusivi che ha fatto infuriare i commercianti e gli ambulanti regolari, i quali hanno pagato più di mille euro ad esempio per una bancarella sul Pubblico Passeggio. I controlli della polizia municipale sono stati numerosi, ma gli abusivi erano davvero troppi per poter tenere sotto controllo questo spiacevole fenomeno.

Voto 5: ai commercianti che hanno deciso di chiudere negozi e pubblici esercizi. Ovviamente ciascun imprenditore ha fatto i suoi conti, ma visto quanto hanno lavorato i colleghi di tutte le zone della città forse oggi si è pentito di non aver tenuto le serrande alzate.

Voto 6: al sequestro dell’ape car alpino e all’ordinanza anti-trabiccoli. I provvedimenti del Comune e della polizia municipale hanno fatto molto discutere perché sembravano poter guastare un po’ la festa a coloro che hanno passato mesi ad allestire il veicolo, ma visti gli incidenti anche gravi che si sono verificati la decisione dell’amministrazione e i conseguenti provvedimenti sono stati doverosi.

Voto 7: alle spettacolari attività messe in campo dagli alpini che hanno coinvolto i cittadini, su tutte le dimostrazioni al Daturi per i bambini delle scuole piacentine e l’arrivo dei paracadutisti allo stadio Garilli.

Voto 8: all’organizzazione della Adunata, tra appuntamenti ufficiali e momenti informali tutto è filato liscio, la sfilata di ieri che ha attirato migliaia di cittadini lungo il percorso è stata la ciliegina sulla torta.

Voto 9: a tutti gli alpini che sono arrivati a Piacenza e hanno dimostrato di apprezzare molto la nostra città e i suoi abitanti. Menzione particolare all’emigrato di 97 anni che assieme al genero si è fatto 22 ore di viaggio per arrivare qui dall’Australia.

Voto 10: a Piacenza e ai piacentini, che per l’ennesima volta hanno sfatato il luogo comune che li vorrebbe freddi e ostili con i forestieri. I piacentini hanno aperto le porte ma soprattutto il cuore agli alpini, la festa è durata quattro giorni e altrettante notti, sono tantissimi coloro che non la scorderanno mai più.

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