Adunata, organizzazione da due milioni. La metà arriva dal Comune

14 Maggio 2013

E’ di circa due milioni di euro la spesa complessiva sostenuta dal Comitato organizzatore dell’Adunata nazionale degli alpini che si è tenuta a Piacenza nei giorni scorsi. Quasi la metà di questa cifra arriva dal Comune di Piacenza, che ha dato un contributo di circa 800mila euro agli organizzatori e poi ha dovuto e sta sostenendo una serie di costi indiretti. La Provincia ha invece stanziato 200mila euro.
“Il budget che avevamo preventivato è di 1,7 milioni – spiega il generale Silverio Vecchio, segretario generale dell’Associazione nazionale alpini – ma se sommiamo anche le spese non direttamente collegate, come il contributo di 50mila euro al volontariato locale,  si arriverà a sfiorare i due milioni: un investimento importante, ma i cittadini e i commercianti credo che siano d’accordo con noi che ne è valsa la pena”.

Il Coa ha dunque speso circa 7-800mila euro di tasca propria, il Comune un po’ di più: il contributo diretto è stato di 800mila euro, comprensivo anche di alcune voci già contabilizzate, come il pagamento degli straordinari ai dipendenti comunali. C’è poi una serie di costi indiretti, ma indispensabili: 22mila euro per la fornitura di energia agli accampamenti, 14mila per l’intervento straordinario di pulizia di Iren, oltre 20mila per la stampa di pieghevoli e guide, 9mila euro di ferramenta varia, 6mila euro per le transenne, quasi duemila per nuovi cartelli stradali. In totale, gli extra arrivano a circa 90mila euro, il Comune rientrerà di questa spesa grazie ai soldi della tassa per l’occupazione di suolo pubblico da parte dei commercianti.

Non una spesa ma un investimento, se si pensa che l’indotto stimato è pari a quello preventivato: circa 40 milioni di euro, metà dei quali, però, se ne andrà da Piacenza perchè ha interessato tutte quelle realtà commerciali arrivate da fuori provincia per partecipare allo storica Adunata.

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