Voto bipartisan: “I nomadi paghino l’acqua che utilizzano al campo sosta”

27 Maggio 2013

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Diciassettemila euro di spesa nel 2012, addirittura 40mila nel 2011, 19.500 euro nel 2010. E’ quanto il Comune ha pagato per il consumo di acqua al campo nomadi. Una situazione non più sostenibile secondo Marco Tassi del Pdl, che ha presentato una mozione in cui chiedeva che gli ospiti dei campi-sosta paghino ciò che utilizzano, oggi parzialmente a carico dell’amministrazione. Tommaso Foti di Fratelli d’Italia è andato oltre: “I campi nomadi di Piacenza devono essere chiusi perché creati oltre 10 anni fa per fare fronte a un’emergenza, avevano carattere transitorio. Oggi invece gli ospiti hanno preso la residenza lì, non è quello che si voleva. Eventualmente si avvii per loro un diverso percorso di inserimento nella società”.

L’assessore Giovanna Palladini ha condiviso alcune posizioni: “Sinti e rom devono essere responsabilizzati e devono rispettare le regole, ma la chiusura della struttura non risolverebbe i problemi. Anche perché ci sono bambini, anziani e malati che devono essere tutelati. E non dimentichiamo che ci sono persone davvero indigenti che vivono a Torre Razza”.

La mozione è passata quasi all’unanimità, con il solo voto contrario di Carlo Pallavicini (Sinistra per Piacenza).

L’ASSESSORE BISOTTI: PASSI IN AVANTI PER LO SCALO MERCI AL POLO LOGISTICO – Passi in avanti per lo spostamento dello scalo merci dalla stazione al Polo logistico, precisamente all’area Granella. “La trattativa con i privati sembra aver preso una strada positiva”, ha rivelato l’assessore Silvio Bisotti in consiglio comunale rispondendo a un’interrogazione di Maria Lucia Girometta del Pdl. L’operazione consentirebbe di liberare i fasci di binari a nord della stazione, un’area su cui il Comune ha da tempo progetti di riqualificazione. “Bisogna ovviamente fare i conti anche con le Ferrovie, con cui per il momento il confronto è in una fase interlocutoria”, ha chiarito l’assessore.

NUOVA MANIFESTAZIONE DEL COMITATO PERTITE: “VOGLIAMO VERA PARTECIPAZIONE SUL PSC” – Sotto le finestre del Comune sono tornati a manifestare i rappresentanti del comitato che vuole il parco alla ex Pertite: “Siamo qui per ribadire ancora la richiesta di una variante al Prg vigente che consenta di destinare l’area a verde – hanno detto – ma più in generale chiediamo al Comune che la partecipazione sul nascente Psc sia effettiva: gli incontri calendarizzati sono delle semplici comunicazione da parte dell’amministrazione, i cittadini non hanno modo di intervenire fattivamente”.

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