Zanardi-Iren, il sindaco Dosi al contrattacco: “Non accetto pressioni”

02 Giugno 2013

Paolo Dosi al contrattacco. La nomina di Barbara Zanardi all’interno del cda di Iren, come noto, ha scatenato polemiche piuttosto accese all’interno del Pd. Il primo cittadino affida ad un corposo comunicato stampa la propria “autodifesa”, definendo “reazioni poco opportune” i commenti giunti dai compagni di partito subito dopo la scelta caduta sulla professinista piacentina.
Dosi, in definitiva, parla di scelta obbligata a causa di problemi legati a recenti novità normative che avrebbero impedito di puntare sui candidati sostenuti da alcuni esponenti di spicco del Pd piacentino: “Questa norma recentissima, di fatto, escludeva l’individuazione al ruolo di consigliere di almeno due tra i candidati (Bergonzi e Sckokai, ndc), attualmente consiglieri provinciali”. Il primo cittadino parla di rischio-sanzioni, che sarebbero stati in capo al “sottoscrittore dell’atto considerato nullo e quindi del sottoscritto. La mia scelta è stata rivolta alla dottoressa Barbara Zanardi che, oltre a godere della mia massima fiducia, possiede tutte le caratteristiche per poter interpretare positivamente un ruolo così impegnativo”.
Nei giorni scorsi, Barbara Zanardi è stata etichettata come “politicamente lontana” dal Pd: la sua parentela stretta con il consigliere Pdl Maria Lucia Girometta, ha fatto storcere il naso all’interno del Partito Democartico. Dosi fa spallucce: “Non conosco, e nemmeno mi interessano, i legami parentali di Barbara Zanardi”. Ciò che invece più interessa il Sindaco sono le voci circa un’eventuale dismissione da parte del Comune di Piacenza della partecipazione in Iren: è secca la smentita.
“La nostra presenza in società è strategica per garantire il buon funzionamento dei servizi essenziali”. Una dismissione della quota, secondo Dosi, si tradurrebbe in una perdita per l’ente, “visto il valore di acquisizione iniziale”.
Per finire, un richiamo piuttosto risentito: “Sono in consiglio comunale dal 2002: non mi sono mai permesso di esercitare qualsivoglia forma di pressione, diretta o indiretta, sul mio sindaco: chiedo a tutti il rispetto dei principi essenziali che regolano il modo di fare politica amministrativa”.

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