Piacenza, giocati 335 milioni. Cisl: “500mt tra casinò e luoghi pubblici”

10 Giugno 2013

Nel 2011 i piacentini hanno “puntato” sul gioco d’azzardo 335 milioni di euro: un dato allarmante nonostante si tratti della fetta più piccola della torta, composta da ben 6 miliardi e 340 milioni spesi dai residenti della regione Emilia Romagna.
Cifre impressionanti nonostante Piacenza occupi l’ultimo posto della classifica regionale (stesa da Coord. naz. gruppi per giocatori d’azzardo e Centro sociale Papa Giovanni XXIII) divulgata oggi dal sindacato Cisl, per rilanciare l’importanza di una legge contro il gioco d’azzardo che preveda anche un obbligo di distanza, di 500 metri, tra i casinò e i luoghi pubblici: “Un senso di responsabilità – ha affermato Maurizia Martinelli, membro della segreteria regionale Cisl – che deve indurre a scoraggiare non tanto il comportamento del giocatore occasionale, che si concede un po’ di divertimento, quanto per aiutare quelle persone che precipitano nel vortice del gioco compulsivo”.
Secondo il sindacato ogni abitante del’Emilia Romagna, spende annualmente 1840 euro nel gioco: nel giro di tre anni le donne dedite al gioco , comprese nella fascia 55/64 anni, sono passate dal 21% al 45%.
Un’abitudine che si sta consolidando  in maniera preoccupante anche tra i giovani ( fascia 15/19 anni): il 42% di loro ha confidenza con i videopoker.
Il provvedimento sarà discusso domani in Regione, dove si riunirà la Commissione IV, dedicata alle politiche per la salute e alle politiche sociali.

La tabella riassuntiva suddivisa per Province

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