Il ricordo dell’Adunata degli alpini non unisce il consiglio comunale

08 Luglio 2013

Un momento della sfilata degli alpini del 12 maggio

Il ricordo della grande Adunata nazionale degli alpini è ancora vivo in tutti i piacentini che dal 10 al 12 maggio hanno vissuto quello straordinario evento. Eppure il consiglio comunale non ha promosso all’unanimità l’opportunità di ricordare in maniera tangibile l’appuntamento che ha portato a Piacenza oltre 400mila persone. Così la mozione con cui i Moderati Lucia Rocchi e Roberto Colla chiedevano proprio di individuare il modo migliore per onorare anche in futuro l’Adunata nazionale è passata ma non all’unanimità, tra astensioni e distinguo.

Il sindaco Paolo Dosi ha ricordato come una via dedicata agli alpini ci sia già, a La Verza, dunque ha rilanciato l’intitolazione della rotatoria di piazzale Libertà, tra l’altro il luogo da cui è partita la sfilata conclusiva il 12 maggio.

Una soluzione piaciuta ai più, anche se Filiberto Putzu del gruppo Misto ha chiesto che  la rotonda sia arredata con la statua di un alpino. Molto più critico Massimo Polledri della Lega nord: “Va bene il bel ricordo, capirei una targa che ricordi un bel momento, ma ogni anno c’è una adunata, qual’e stata rilevanza internazionale della tre giorni? Non si è trattato di un evento eroico, straordinario, ma qualcosa di consueto per un’associazione. E’ vero che oggi una targa non si vieta a nessuno, ma riserviamola magari per avvenimenti più rilevanti”. Polledri si è quindi astenuto, al pari dei consiglieri di maggioranza Giovanni Castagnetti e Andrea Tagliaferri (Piacentini per Dosi), che già in passato si erano distinti per posizioni critiche nei confronti di alcuni aspetti legati alla presenza degli alpini a Piacenza.

© Copyright 2021 Editoriale Libertà