Confindustria Piacenza: “Imprese, cala il fatturato ma cresce l’ottimismo”

30 Luglio 2013

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Senza le esportazioni, la crisi si fa ancora molto sentire. E’ quanto emerge dall’indagine semestrale che Confindustria Piacenza effettua tra i suoi associati, prendendo in esame un campione di imprese molto ampio, che rappresenta circa 3 miliardi di euro di fatturato e 9.000 addetti. Il campione non include le imprese appartenenti al settore delle costruzioni, che sta vivendo un momento di grossa difficoltà, sia dal punto di vista del fatturato, che dal punto di vista occupazionale.

Nel primo semestre 2013 il fatturato complessivo è diminuito complessivamente dell’1,49% rispetto allo stesso periodo del 2012. Questo dato risulta in peggioramento rispetto alla precedente rilevazione. I due settori che registrano un incremento del fatturato complessivo sono quello meccanico (1,30%) e quello delle industrie varie (0,53%). Oltre alle imprese alimentari, che denunciano un calo del 1,42%, si conferma la grave sofferenza, già riscontrata nei semestri precedenti, delle imprese produttrici di materiali per l’edilizia (-21,72%). “La suddivisione della performance del fatturato complessivo in interno ed estero – spiega il rapporto – riflette il permanere della crisi della domanda interna. Infatti, mentre il fatturato interno delle imprese manifatturiere è diminuito del 4,90%, quello estero è aumentato del 5,31%”.

Per quanto riguarda l’occupazione, nel semestre analizzato risulta sostanzialmente stabile (0,21%). Tutti i settori, tranne quello dei materiali edili (-1,40%), fanno registrare valori di poco superiori allo zero: alimentari (0,63%), meccanici (0,61%) e industrie varie (0,49%).

L’indagine riporta anche i dati previsionali forniti dagli imprenditori, che tratteggiano per il prossimo semestre un quadro di cauto ottimismo. Infatti, se quasi un imprenditore su due si aspetta che la situazione rimanga invariata, aumenta la percentuale di coloro che attendono un incremento del fatturato (il 33%, contro il 24% di sei mesi fa) e degli ordini totali (36%, rispetto al 22% di sei mesi fa).

“Purtroppo notiamo ancora una grave crisi per l’edilizia, in termini di fatturato e occupazione – ha detto il presidente Emilio Bolzoni – anche se in altri settori le note più positive non mancano, soprattutto per chi esporta. Anche perché se si considerano solo i mesi da aprile a giugno 2013 i dati sono positivi. Forse è per questo che molti colleghi hanno buone aspettative per la fine dell’anno”

INDAGINE CONFINDUSTRIA – PRIMO SEMESTRE 2013

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