Sabato scioperano i dipendenti di bar, ristoranti e mense. Scontro con la Fipe

01 Agosto 2013

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“Non capiamo le motivazioni dello sciopero dei lavoratori dei pubblici esercizi, ovvero bar, ristoranti e mense, proclamato dai sindacati per sabato 3 agosto”. A parlare è Cristian Lertora, che partecipa a Roma al tavolo sul contratto collettivo nazionale per il turismo. “Siamo tutti sulla stessa barca” afferma Lertora, che guida la Fipe di Piacenza e che propone a Cgil, Cisl e Uil di fare pressione affinché il Governo abbassi la tassazione sugli stipendi dei dipendenti. Di fronte alle richieste sindacali ricorda che in un anno hanno chiuso i battenti 12.000 realtà su 300.000.

Dal canto suo Fiorenzo Molinari della Cgil spiega che la piattaforma proposta dalla Fipe è inaccettabile, poiché elimina quattordicesima e scatti di anzianità e prevede un peggioramento delle tutele sulla malattia. “Il Governo ha esaurito le risorse, Fipe non può puntare solo sui costi del lavoro” afferma Molinari, secondo il quale lo sciopero coinvolgerà 500 lavoratori a Piacenza: “Fipe abbraccia soprattutto aziende grandi come le autogrill, prevediamo un’adesione elevata”.

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